Cinghiali, ortopedico chiede i danni

7 Gennaio 2017

TORINO DI SANGRO. È stata una vera e propria disavventura quella capitata all’ortopedico di San Salvo Carlo Cericola che, in compagnia di un amico, il 3 gennaio scorso percorrendo la Provinciale 119...

TORINO DI SANGRO. È stata una vera e propria disavventura quella capitata all’ortopedico di San Salvo Carlo Cericola che, in compagnia di un amico, il 3 gennaio scorso percorrendo la Provinciale 119 nei pressi di Contrada da Saletti, nel Comune di Torino di Sangro, si è improvvisamente trovato di fronte un grosso cinghiale sbucato dalle sterpaglie. Impossibile evitare l'impatto con l'animale selvatico.

Dopo il violento urto contro la vettura, il cinghiale si è rialzato ed è fuggito nelle vicine campagne. Ad avere la peggio è stato il mezzo condotto dal malcapitato medico.

L'auto ha riportato ingenti danni. L'autista e l'amico, che viaggiava al suo fianco, sono rimasti illesi grazie agli airbag, ma entrambi molto scossi dall’accaduto.

Carlo Cericola si è subito rivolto al suo legale di fiducia, l'avvocato Giovanni Cerella. Il legale ha annunciato che inoltrerà una richiesta di risarcimento danni alla Regione. «È assurda e pericolosa la mancanza assoluta, nel tratto di strada teatro dell'incidente, di appositi segnali di pericolo di attraversamento di animali selvatici e/o di presidi di sicurezza volti ad impedire l'attraversamento degli stessi», afferma l'avvocato Cerella. «Sulla Regione», ricorda il legale, «grava l'obbligo di adottare tutte le misure idonee ad evitare che la fauna selvatica arrechi danni a terzi. L'ente è quindi direttamente tenuto a risarcire gli eventuali danni causati da animali selvatici nel momento in cui le predette misure non siano state poste in essere».

La responsabilità della Regione è stata dichiarata di recente anche dalla Corte d'Appello dell'Aquila, chiamata a pronunciarsi in proposito dal legale di un'altra vittima degli ungulati. (p.c.)

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