Cinghiali, partono gli abbattimenti

I sindaci di Atessa e San Vito firmano le ordinanze per la cattura degli animali
ATESSA. Atessa in prima linea nella lotta per arginare l’invasione dei cinghiali nei centri abitati. Il sindaco Giulio Borrelli ha disposto un’ordinanza che potrebbe fare scuola per altre amministrazioni comunali. Il testo firmato da Borrelli, che si è appellato a una nuova normativa regionale, trova l’approvazione della prefettura e l’ordinanza viene emessa «d’intesa con il prefetto Armando Forgione». Una novità assoluta tenuto conto che nel passato altri provvedimenti emessi da diversi sindaci, sicuramente in contesti diversi, furono bocciate.
Il sindaco di Atessa ha lavorato in stretto contatto con il primo cittadino di San Vito, Emiliano Bozzelli. Anch’egli in queste ore ha emesso un’ordinanza simile. Per i primi cittadini la misura è colma: la presenza spropositata dei cinghiali nei centri abitati, sulle spiagge, nei parchi pubblici, oltre che sulle strade, è diventato un problema di pubblica incolumità da affrontare e risolvere. Nell’ordinanza si dispone che «la Polizia provinciale di Chieti dia attuazione con gli strumenti previsti dalla normativa, a specifici piani di intervento per la cattura o l’abbattimento dei cinghiali selvatici allo stato brado presenti nei centri urbani del Comune di Atessa e più specificatamente in zona Discesa Santa Maria, via Don Minzoni, via Cavalieri di Vittorio Veneto, Fonte Cicale e nelle località di San Luca, Capragrassa, San Marco, Cona, Masciavò, Fonte Cicero e torrente Appello». Inoltre si stabilisce che le modalità di prelievo e abbattimento selettivo siano effettuate direttamente sotto la responsabilità della Polizia provinciale di Chieti.
L’ordinanza, oltre che alla Prefettura, è stata inviata all’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e il dipartimento regionale delle Politiche dello sviluppo rurale e della pesca e il competente Atc (Ambito territoriale di caccia) Vastese. Alla Polizia provinciale spetterà l’organizzazione di questi interventi, che saranno effettuati, insieme agli agenti venatori, dai cacciatori selecontrollori (cacciatori abilitati alla caccia al cinghiale) i quali, in modo volontario, effettueranno le battute che dovranno rispettare delle regole ben precise e codificate.

