Cinghiali sotto le case, famiglie assediate

Emergenza nel Vastese, il sindaco si appella al prefetto. Va avanti la petizione in 30 comuni: «È a rischio la sicurezza»
VASTO. Una imprenditrice bloccata in auto dai cinghiali in via San Biagio; una famiglia costretta in casa in via Incoronata, come accaduto due giorni prima all’imprenditore Mario Puccioni a Punta Penna; avvistamenti in via Santa Lucia, vicino all’ospedale. Il maltempo e il ritorno delle temperature più fredde spingono i cinghiali in città. Ormai è un’emergenza e il sindaco Francesco Menna si appella al prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, un incontro: Menna chiede un incontro al prefetto.
Sono decine le richieste di aiuto arrivate all’avvocato Angela Pennetta, rappresentante del comitato sorto per trovare una soluzione all’invasione degli ungulati. E va avanti la petizione estesa a 30 comuni del Vastese. «Il problema è davvero grosso», dice Pennetta, «martedì sera una mia amica è tornata a casa in via San Biagio e per diversi minuti non è potuta scendere dall’auto. I cinghiali nonostante la presenza dei cani scorrazzavano sul vialetto della sua casa. Si è spaventata moltissimo. Ieri mattina è accaduto ad un’altra amica che abita all’Incoronata. Non è più tollerabile. Ringrazio il sindaco di Vasto perché ha deciso di farsi portavoce dell’emergenza con il prefetto. I cittadini sono esasperati. Lo si evince anche dai messaggi che vengono riportati su Facebook: c’è addirittura chi vorrebbe fare una mattanza è portare poi le carcasse davanti alle sedi di Provincia e Regione. Io sto invitando i cittadini alla calma, ma la paura spesso rende irrazionali. La speranza», dice Pennetta, «è che finalmente si intervenga con azioni concrete e non più solo promesse». Poi, la Pennetta aggiunge: «L’emergenza è anche sanitaria. Pare che qualche esemplare abbattuto fosse affetto da tubercolosi. Senza contare le zecche e gli insetti». L’avvocato Pennetta ricorda che i sindaci del Vastese hanno stampato un modulo che i cittadini possono firmare nel municipio di residenza. A Vasto la petizione può essere firmata oltre che nello studio legale Pennetta in diversi locali: edicola piazza Rodi, bar La Sterlina, Hedo cosmetici, edicola via Del Porto, Sport time, bar Martone, ottica Checchia, edicola Di Lanciano, La Parisienne, gioiellerie Melle, La Perla e Corvino, nei negozi di abbigliamento Melle, Memmo e Elena Mirò, calzature Longhi e Igloo, salumeria Belfiore, ottica Vincitorio, macelleria Stivaletta, farmacie Pietrocola, Savelli e Russi. Chi vuole firmare deve esibire un documento di riconoscimento. Le persone ricoverate al San Pio, se lo desiderano, saranno raggiunte dal comitato promotore.

