Cinquant’anni dell’Editrice Einaudi

7 Giugno 2017

Chiusa l’esposizione tra conferenze e studenti diventati guide

CHIETI. Ventisette pannelli per ripercorrere attraverso immagini la storia della Casa Editrice Einaudi, con riferimenti alle collane e alle personalità che l’hanno più caratterizzata in una storia decennale. È la mostra “Cinquant’anni di un editore. Le edizioni Einaudi negli anni 1933-1983”, iniziata lo scorso 4 maggio e terminata il 1° giugno. Collegata con il Maggio Teatino e allestita nel liceo classico Gian Battista Vico diretto della preside Paola Di Renzo, l’esposizione ha visto anche una serie di conferenze durante l’arco del mese passato, mentre gli alunni dell’istituto sono diventati vere e proprie guide. Hanno spiegato e illustrato al pubblico il senso di quei ventisette pannelli, di sabato e di domenica, proprio nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro. Prima, però, una lezione introduttiva con Filippo Montefusco che ha indirizzato gli studenti, da referente della casa editrice in Abruzzo e da ideatore e direttore scientifico della mostra. A seguire i giovani anche Bruno Imbastaro, noto fotografo che ha curato l’aspetto grafico dell’esposizione: il tutto è stato inaugurato a maggio anche con le letture di poesie di Montale da parte dell’attrice e regista teatrale Veronica Pace, rievocazioni commentate dalla docente di lettere del liceo, nonché tutor per l’alternanza scuola-lavoro Antonella Bonazzi, in costante collaborazione con la professoressa e referente per l’alternanza Roberta Serafini. Nel giorno di chiusura, poi, l'ulteriore rappresentazione della Pace di brani di Brecht, con quella dei suoi allievi della scuola di teatro Shakespeare in Converse, che si sono cimentati pure con un brano tratto da Napoli Milionaria di De Filippo. (e.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.