Cinquanta esuberi alla Granito Forte

Nuovo allarme per il lavoro: l’azienda annuncia l’avvio della Cassa integrazione e il mancato rinnovo degli interinali
VASTO. Altri 50 operai in cassa integrazione e 25 precari non rinnovati. Aumenta l’emorragia di posti di lavoro nel Vastese. Sono sempre di più i padri di famiglia costretti a fare le valigie perché a Vasto e nel circondario non si trovano più possibilità di lavorare. E non si arresta nemmeno la fuga dei giovani: come già avvenuto un anno fa, il 70% dei neo diplomati è emigrato nel nord Italia o all’estero. Un dato shock che fa discutere sia i rappresentanti sindacali, impegnati sul fronte-crisi, sia i politici del comprensorio, impegnati a mantenere le promesse elettorali. Il territorio ha fame di futuro e opportunità. E mentre al Conad Superstore del centro commerciale Pianeta si cerca di evitare 45 esuberi e la Pilkington aspetta l’incontro al ministero del Lavoro che sancisca ufficialmente un anno di cig straordinaria, dalla Val Sinello arriva la notizia di 50 esuberi alla Granito Forte di Fresagrandinaria con 13 settimane di cassa integrazione e 25 contratti non rinnovati agli interinali.
GRANITO FORTE. Il calo di ordinativi ha spinto l’industria che produce mattonelle in gres porcellanato a ricorrere agli ammortizzatori sociali. I 200 dipendenti dovranno fare 13 settimane di cassa integrazione per evitare a un quarto dei lavoratori di andare a casa. L’azienda parla infatti di 50 esuberi. La Filtcem Cgil non nasconde la propria preoccupazione.
PILKINGTON. Il segretario provinciale della Filtcem Emilio Di Cola non usa toni rassicuranti: «È vero», dice Di Cola, «che alla Pilkington manca solo l’ultimo incontro al ministero del Lavoro per ufficializzare un anno di cig straordinaria ed evitare quindi 600 esuberi, ma il tempo passa e il 24 settembre, giorno in cui scadrà il ciclo di ammortizzatori sociali in atto, si avvicina. La politica locale e regionale solleciti l’incontro romano», invita Di Cola. Traducendo, aumenta sempre di più la preoccupazione dei lavoratori che temono l’arrivo delle lettere di licenziamento.
CONAD SUPERSTORE. Il conto alla rovescia è cominciato anche per i dipendenti del Conad. Nel punto vendita di Vasto, l’azienda ha dichiarato 45 esuberi. Domani è in programma un nuovo incontro per cercare di scongiurare i licenziamenti. Fino ad oggi Conad e sindacati non hanno trovato la quadra. L’amministrazione comunale e la Regione sono intervenute per trovare una soluzione auspicando che da parte della direzione aziendale vi sia disponibilità al confronto e al dialogo al fine di trovare una via d’uscita e risposte che riescano a non aggravare la già pesante crisi occupazionale nel territorio. Una panacea che sia meno gravosa per 45 lavoratori e le loro famiglie.
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