Cinque assessori già decisi: entrano Pantalone e Rispoli

Domani primo vertice tra il neo eletto Ferrara e gli alleati: De Cesare sarà il vicesindaco Pronti anche Febo e Raimondi. Tra le donne in corsa ci sono Zappalorto e Di Roberto del Pd
CHIETI. «Parlare di giunta al momento è davvero troppo presto. Ci riuniremo giovedì con la coalizione e inizieremo a mettere sul tavolo tutte le opzioni». Il neo sindaco del centrosinistra Diego Ferrara non si sbottona. Non vuole neanche provare a tratteggiare ipotesi sul futuro assetto del suo esecutivo, fermo restando i patti con gli alleati, vale a dire il polo di Paolo De Cesare a cui spetterebbero due posti nell’esecutivo, uno da vicesindaco per De Cesare e l’altro per Manuel Pantalone, il giovane capolista di Chi ama Chieti che con il suoi 442 voti è risultato il più votato della coalizione civica. Per Pantalone si parla di un possibile assessorato alla cultura.
La giunta sembra che resterà ferma a 9 assessori, come quella precedente. Ferrara vorrebbe mantenere un assessore esterno per sé, il che ridurrebbe a 8 i posti in palio. Anche se, pure questa opzione va ancora valutata in seno alla coalizione, che dovrebbe riunirsi domani mattina nella sede elettorale di De Cesare, più grande di quella di Ferrara in corso Marrucino. La legge impone, inoltre, almeno quattro presenze femminili nell’esecutivo. In teoria ogni due consiglieri potrebbe scattare un assessore, ma al Partito democratico potrebbero toccarne 3. Il nome di Stefano Rispoli, il più votato del Pd con 206 voti, appare certo. Come pure certo appare quello del secondo più votato del partito, Chiara Zappalorto (155 voti), capogruppo consiliare uscente e vicesegretario regionale del Pd. Sul terzo assessore Pd i nomi in ballo sono diversi: in ordine di voti c’è quello del segretario provinciale dei giovani del Pd Paride Paci (90), che però potrebbe anche cedere il posto, per ragioni di quote rosa, a Barbara Di Roberto (70). Due assessori dovrebbero toccare a Chieti per Chieti: abbastanza sicuro il nome di Luigi Febo (246), l’unico che l’assessore l’ha già fatto; l’altro nome potrebbe essere quello della seconda in termini di voti Teresa Giammarino (233), sempre che si tenga conto solo di chi ha preso più voti e sempre che si decida che chi esprime tre consiglieri come Chieti per Chieti possa ambire ad avere due posti in giunta e non uno. Stesso ragionamento va fatto per la Sinistra con Diego, che pure ha espresso 3 consiglieri: in questo caso Edoardo Raimondi (189) appare in pole position, il secondo nome potrebbe essere quello del secondo più votato, Alberta Giannini (145). Ma, se così fosse, non ci sarebbe più posto per l’assessore esterno che il sindaco voleva mantenere per sé e neanche per un rappresentante della lista Ferrara sindaco, che pure ha eletto due consiglieri, che però pare sia già pronta a fare un passo indietro per quanto riguarda le nomine di giunta. Un posto potrebbe essere recuperato se sul piatto delle nomine si mettesse anche quella, ugualmente pesante e di grande responsabilità, della presidenza del consiglio comunale. E a questo punto nella lista si potrebbero inserire anche gli altri incarichi da affidare, dal cda del Teatro Marrucino ai vertici delle due partecipate, Teateservizi e Chieti Solidale.

