Cinque rapine in meno di un mese Al via il confronto delle immagini

8 Gennaio 2022

L’ultimo colpo all’imprenditore Finardi: «Erano in due, sono scappati con l’incasso di 350 euro» Castel Frentano, denunciata un’aggressione in casa: stanze a soqquadro ma non è sparito nulla

LANCIANO. È caccia serrata ai due rapinatori che hanno messo a segno quattro colpi in tre giorni a Lanciano, Santa Maria Imbaro e Atessa. Nel bersaglio dei banditi bar, tabaccherie e una paninoteca.
L’UOMO CON LA PISTOLARitorna in tutti i colpi la figura di un uomo vestito di scuro, con il volto celato da mascherina anti-Covid e cappuccio, a lasciare scoperti solo gli occhi. È lui a mostrare la pistola, forse finta, infilata nella cintola dei pantaloni, e a farsi consegnare i soldi in cassa. In tre casi su quattro è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza dei locali rapinati. Poche le parole che pronuncia, nelle quali qualche vittima ha riconosciuto un accento pugliese o campano. Al Bia Bar di Marcianese e al bar-tabacchi Sorrentino a Santa Maria Imbaro sembra aver agito in solitaria, mentre in altre due rapine c’è la presenza di un complice: alla tabaccheria di Villa Andreoli, a Lanciano, erano in due con lo scooter e alla paninoteca “Ai Viali”, ad Atessa, sono fuggiti in auto.
L’ULTIMO COLPOSono le 18 circa di giovedì quando i rapinatori assaltano il fast food di Saletti. «Abbiamo aperto mezzora prima perché era la Befana», racconta l’imprenditore lancianese Rocco Finardi, «due dipendenti, il responsabile e una ragazza, sono andati prima per preparare gli asporti e altri due, tra cui mio figlio, stavano arrivando. In cassa c’erano quei soldi, 350 euro circa, perché avevamo fatto una decina di consegne». Lo stesso giorno, alle 7, è stato rapinato il bar-tabacchi Sorrentino a Santa Maria Imbaro, bottino 300 euro. «Erano in due», continua Finardi, «uno è rimasto sulla porta e l’altro si è avvicinato al banco, ha mostrato la pistola e ha intimato la consegna dei soldi. Quando formiamo il personale, diciamo ai dipendenti di non reagire mai in caso di rapina o altro. Così i ragazzi hanno preso i soldi e li hanno consegnati». I carabinieri di Atessa, diretti dal tenente Federico Ciancio, hanno acquisito le telecamere del locale e dalla sala giochi accanto. Dalle immagini si vedono i due fuggire a bordo di un’auto, una Fiat Grande Punto grigio-azzurra, posteggiata nel parcheggio sul retro. «Era nell’aria», commenta Finardi, «siamo un’attività nel mirino per questo tipo di reati. Ma da soli, oltre a mettere le telecamere, non possiamo farcela».
LE INDAGINIAl vaglio degli investigatori c’è anche la rapina dell’11 dicembre scorso, al negozio di alimentari Fiorina, in via Filzi, a Lanciano: in due, con la pistola, hanno minacciato la cassiera. Sui 5 colpi sono al lavoro polizia e carabinieri di Lanciano, Ortona e Atessa, coordinati dal procuratore Mirvana Di Serio. Gli investigatori stanno spulciando anche le telecamere installate lungo le strade, dai Comuni o dai privati, ma nessuna legge le targhe.
LEGA LANCIANO«Alla luce dei numerosi episodi di rapina che hanno colpito le nostre attività e i cittadini, chiediamo un incontro con il prefetto per un tavolo tecnico permanente per l’ordine e la sicurezza», interviene il gruppo Lega Lanciano, «servono un piano di videosorveglianza integrato sui territori, l’adeguamento delle forze dell’ordine e la creazione di nuovi presidi di sicurezza in punti strategici».
CASTEL FRENTANOAccertamenti dei carabinieri di Castel Frentano e Lanciano diretti dal tenente Giuseppe Nestola, sono in corso su un tentativo di rapina denunciato da un 91enne. L’anziano ha raccontato di essere stato sorpreso nel sonno, alle 3 del 6 gennaio, da un uomo e una donna che lo avrebbero minacciato con un’arma, rompendo poi porte e vetrate e mettendo a soqquadro cassetti e armadio. Dall’abitazione, in località San Rocco, non è stato portato via niente. I militari, con polizia locale e Comune, stanno esaminando le immagini della videosorveglianza.
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