Circolo tennis: «La gestione fino al 2026»

Scontro sugli impianti sportivi del parco Muro delle Lame, D’Ugo contesta l’affidamento alla nuova società
VASTO. «A noi non spaventa che il sindaco Francesco Menna voglia trasmettere gli atti in Procura, perché siamo convinti che nel nostro comunicato non si ravvisi alcuna responsabilità penale». Gabriele D’Ugo, presidente del circolo tennis “Antonio Boselli”, commenta la decisione annunciata dal primo cittadino di chiamare in causa la magistratura, ritenendo le accuse del circolo «circostanziate e pesanti, tanto da assurgere a vere e proprie condotte penalmente rilevanti».
La querelle tra l’amministrazione comunale e il sodalizio, che dal 2006 si occupa della gestione dei campi da tennis del Parco Muro delle Lame, verte sull’aggiudicazione degli impianti sportivi a un raggruppamento temporaneo di imprese, formato da Sporting Club Vasto e Polisportiva Promo Tennis, per 15 anni. Le due società hanno presentato un progetto da 620mila euro per la realizzazione di due campi di paddle (sport emergente), palestra e ristorante-bistrot. Contro l’aggiudicazione, il circolo tennis, che nei mesi scorsi ha inoltrato un ricorso al Tar, si accinge ora a presentare «motivi aggiuntivi». «In genere si minaccia di ricorrere alla Procura quando non si hanno argomenti validi», replica l’avvocato D’Ugo, «noi riteniamo che il nostro comunicato non comporti alcuna responsabilità penale. Il sindaco Menna dice che i cittadini dovrebbero essere contenti degli investimenti proposti dalla società che ha vinto la gara. Intanto, dovrebbe spiegarci come mai le attività tennistiche in quella proposta non vengono menzionate. Si parla invece di due campi di paddle e di un ristorante-bistrot che esulano dalle attività tennistiche a cui fa riferimento il circolo. Ma c’è un altro elemento che il sindaco non ha valutato: una società a responsabilità limitata con un capitale sociale di 3mila euro, come quella che ha fatto l’offerta, come fa a fare un investimento di 625mila euro?». L’altro aspetto è legato alla convenzione con il circolo tennis: «È scaduta nel 2011 e non essendoci stata alcuna disdetta da parte del Comune si è prorogata per altri 15 anni, fino al 2026», rimarca D’Ugo, «in tutti questi anni non ci è mai stata comunicata ufficialmente la volontà di non rinnovare il contratto. Se l’amministrazione comunale vuole agire diversamente dovrà ricorrere al magistrato per ottenere il rilascio dell’area».

