Cisl apre uno sportello su Amazon

17 Novembre 2022

Vasto. Il sindacato: vogliamo essere vicini ai 1.500 lavoratori dell’e-commerce

VASTO. Uno sportello sindacale dedicato ai lavoratori dello stabilimento Amazon di San Salvo, il secondo aperto in Abruzzo. L’iniziativa, targata Cisl, è promossa dalla Fit (Federazione trasporti) e dalla Felsa (Federazione dei lavoratori somministrati e atipici), due federazioni “cisline” impegnate a promuovere la cultura della tutela e della dignità del lavoro nella nuova realtà dell’e-commerce realizzata a San Salvo dal colosso americano ed operativa dal 1° agosto scorso. La platea di lavoratori interessati è di circa 1.500, con numeri in crescita, suddivisi tra lavoratori interinali e dipendenti diretti dello stabilimento sorto nell’area dell’ex autoporto.
«Una casa per i lavoratori»: così Francesca Piscione, delegata Cisl, ha definito lo sportello aperto nella sede di corso Mazzini a Vasto, inaugurato lunedì scorso, dove i dipendenti Amazon possono recarsi per chiedere informazioni sul contratto. «Il nostro obiettivo è incontrare i lavoratori per conoscerli», spiega Piscione, «Amazon è una realtà relativamente nuova in Abruzzo, è ancora presto per fare valutazioni di carattere globale e sindacale, ma è nostra intenzione costruire una rappresentanza sindacale strutturata. A chi si rivolgerà alla sede Cisl di Vasto sarà fornita assistenza nella gestione del contratto spedizione, merci e logistica, nonché nella richiesta di forme di welfare, quali sostegno al reddito e tutela sanitaria». Nel settembre del 2021, le segreterie nazionali di Fit e Felsa, insieme alle omologhe categorie di Cgil e Uil, hanno sottoscritto protocolli di intesa con Amazon Transport e Amazon Logistic con i quali si è avviato un confronto «tra le parti teso a realizzare la piena condivisione del valore delle relazioni industriali». Oltre a Piscione era presente all’inaugurazione dello sportello nella sede Cisl di corso Mazzini anche Letizia Cicoria della segreteria regionale Fit Cisl Abruzzo. «Cerchiamo di avvicinare i lavoratori per fargli conoscere i diritti e le tutele», dice la sindacalista, «tra queste c’è il fondo sanitario con il quale i lavoratori e i loro familiari possono accedere a servizi sanitari gratuiti». (a.b.)
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