Città invasa dalle macchine «Sì all’uso dei mezzi pubblici»

3 Febbraio 2020

LANCIANO. «Bene il progetto del Comune per l’acquisto di paline e pensiline, ma adesso bisogna seriamente promuovere e incentivare l’uso dei mezzi pubblici». Il movimento Lavenum (Lanciano verso la...

LANCIANO. «Bene il progetto del Comune per l’acquisto di paline e pensiline, ma adesso bisogna seriamente promuovere e incentivare l’uso dei mezzi pubblici». Il movimento Lavenum (Lanciano verso la nuova mobilità) saluta con soddisfazione l’approvazione in giunta, nei giorni scorsi, del progetto per l’acquisto di 218 paline e 18 pensiline da installare alle fermate del trasporto pubblico locale (Tpu), in centro e nelle contrade. «Su iniziativa del movimento e in collaborazione con il gestore del servizio urbano Di Fonzo e l’assessorato alla mobilità», ricorda l’associazione, «nel 2018 si è provveduto alla mappatura della fitta rete di fermate sull’intero territorio comunale e alla sua successiva trasposizione sull’applicazione gratuita Moovit per una consultazione in tempo reale di orari, fermate e percorsi dei mezzi pubblici. Dopo questo primo passaggio “virtuale”, dedicato ad un’utenza più giovanile ed abituata ad usare gli strumenti elettronici, avevamo auspicato il rapido passaggio ad una seconda fase che prevedesse l’installazione fisica delle pensiline e delle paline alle fermate. Ma questo ulteriore passo, che finalmente si sta concretizzando, seppure positivo e necessario, non è sufficiente al raggiungimento dello scopo. Il Tpu è decisivo nel miglioramento della mobilità urbana e nel decongestionamento dal traffico automobilistico privato, ma fino ad oggi non ha avuto la necessaria riconoscibilità e centralità».
A Lanciano, secondo i dati Istat del 2018, ci sono più di 24mila macchine su una popolazione di 35mila abitanti. «È necessario», continua Lavenum, «rendere evidente la presenza di questo servizio e ottimizzarne i percorsi in base alle esigenze di flusso e ai tempi della città, ma poi è fondamentale incentivare l’uso dei mezzi pubblici con provvedimenti, iniziative e promozioni che possono essere presi sia dall’amministrazione comunale che dai soggetti privati in collaborazione con il gestore. L’intera comunità potrà così usufruire di uno strumento funzionale per rendere la città un luogo più vivibile, togliendo ogni alibi a chi non vuole rinunciare all’uso esagerato del mezzo privato motivandolo con l’assenza di alternative». (s.so.)