Cittadella giudiziaria in centro: trovata l’intesa, ecco il progetto

15 Ottobre 2021

Incontro tra Comune, Procura e Tribunale anche in vista dell’accorpamento con Lanciano e Vasto L’ipotesi: ampliare il palazzo di giustizia e collegarlo con un ponte all’ex sezione civile di via Arniense

CHIETI. Una cittadella della giustizia nel cuore del centro storico. Comune, Procura e Tribunale provano ad accelerare sul progetto anche in vista dell’accorpamento degli uffici giudiziari. Da settembre del prossimo anno, infatti, la legge prevede che Chieti inglobi Lanciano e Vasto. Ieri mattina, a palazzo di città, c’è stato un vertice tra il sindaco Diego Ferrara, il giudice Luca De Ninis, delegato dal presidente del Tribunale Guido Campli, e i pm Marika Ponziani e Giuseppe Falasca, in rappresentanza del procuratore facente funzioni Lucia Anna Campo.
IL PROGETTO
L’ipotesi principale è quella di realizzare la nuova sede della Procura della Repubblica nell’ex sezione civile del Tribunale, in via Arniense. La struttura, di proprietà della Provincia, si trova a pochi passi dal palazzo di giustizia di piazza San Giustino. L’intenzione è quella di rispolverare un vecchio progetto che prevede di collegare i due edifici con una sorta di ponte e ampliare il Tribunale costruendo una nuova ala su piazza Rocchetti. Il sindaco ha fatto sapere di essersi già attivato per reperire i fondi necessari. Ma si tratta di un progetto quantomeno a medio termine, considerando che anche nell’ex Tribunale civile occorrerebbe un intervento consistente. Insomma: servirebbe una soluzione più immediata. Il problema è che, al momento, non è facile trovare alternative. L’ultima idea presa in considerazione è un edificio di proprietà della Curia che si affaccia sempre su via Arniense; attualmente, però, è una semplice ipotesi. Già nelle prossime ore, comunque, potrebbe partire dal Comune la richiesta di fare un sopralluogo nella struttura. E sempre ieri mattina, durante l’incontro nell’ufficio del sindaco, è spuntata un’altra possibile soluzione per la nuova sede della Procura, ma a lungo termine: l’ex istituto Santa Maddalena in via Nicola da Guardiagrele.
I COMMENTI
Spiegano il sindaco, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e gli assessori Enrico Raimondi e Stefano Rispoli: «Dalla riunione è emerso l’impegno a redigere una bozza di protocollo che condurrà all’istituzione di un tavolo tecnico per la cittadella giudiziaria. Sono diversi gli aspetti da considerare, dalla mobilità all’ambito dei lavori pubblici e della riqualificazione e rigenerazione urbana degli edifici di proprietà pubblica, su cui bisogna concertare un’azione sinergica».
IL DOCUMENTO
«Contiamo di arrivare al più presto a un protocollo che sarà sottoscritto da Comune, Tribunale e Procura e sarà aperto a istituzioni direttamente interessate e a quelle che vorranno essere parte di un processo che deve condurre alla migliore soluzione per la sistemazione degli uffici giudiziari in città. Abbiamo riscontrato l’interesse di tutti a concretizzare in tempi brevi una linea di azione, anche per interloquire con le istituzioni governative al fine di reperire fondi e stabilire procedure e cronologia degli interventi», concludono sindaco e assessori. Un nuovo incontro, stavolta allargato anche ad altri enti (in primis la Provincia), potrebbe essere convocato tra un paio di settimane.