Cittadinanza onoraria ai parà

Celebrazione del settantesimo anniversario della Liberazione di Chieti in onore della divisione Nembo
CHIETI. Il «Dovere della memoria» per educare le nuove generazioni alla cultura della pace e della democrazia. Con le celebrazioni del 70° anno della Liberazione della città di Chieti si concluderanno domani, con la manifestazione in programma al Teatro Marrucino, il ciclo degli eventi programmati dal Comitato provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell'unità europea.
La manifestazione, aperta dal Coro dell'Ateneo "G. d'Annunzio" e dai saluti del prefetto Fulvio Rocco de Marinis, presidente del comitato e del professor Stefano Trinchese direttore del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali della d'Annunzio e coordinatore scientifico del comitato, prevede lo svolgimento di una prima parte dalle 9,30 alle 10,45, dedicata alla premiazione dei vincitori del concorso fotografico "I Ricordi di una guerra 1940-1945" e alla consegna dei riconoscimenti alle scuole partecipanti alla mostra "Ai miei nonni", ( ingresso del Palazzo della Provincia) e di una seconda parte che avrà inizio alle 11 durante la quale si svolgerà il consiglio comunale in forma solenne, per il conferimento della cittadinanza onoraria al 183° Reggimento Paracadutisti Nembo che per primo entrò a Chieti il 9 giugno 1944 per liberarla.Anche il consiglio comunale si terrà al Teatro Marrucino dove, in apertura e in chiusura della mattinata, si esibirà il Coro dell'ateneo "G. d'Annunzio" diretto da Giacinto Sergiacomo. Saranno presenti rappresentanti del 183° Reggimento paracadutisti "Nembo"con il comandante, colonnello Franco Merlino e 7 fra sottufficiali e caporali del Reggimento. Presenti all’evento anche i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'Arma. Tra gli invitati Giulio Morigi, figlio del generale Giorgio Morigi, comandante della Divisione "Nembo". Ci saranno anche il maggiore Vandalo Mei e la professoressa Anna Mastrantonio, figlia del sottotenente Adolfo Mastrantonio (morto il 30 marzo di quest'anno) il primo della "Nembo" ad entrare a Chieti e ancora il paracadutista Casimiro Tonello (con la figlia Maria Rita. Nella stessa giornata, alle 18, ma nella sala della Provincia, la Liberazione di Chieti verrà raccontata dalla memoria Storica Raffaele Fraticelli, da Antonio Innamorato, presidente dell’Anpi provinciale e dal docente di Storia Costantino Felice. Domani potrà ancora essere visitata la mostra intitolata «Dalle leggi razziali alla Costituzione italiana» allestita a Palazzo de Mayo. Rassegna di foto e documenti messi a disposizione dall’Archivio di Stato, dalla Brigata Majella e dal generale Leonardo Prizzi (Comando militare Esercito Abruzzo). (y.f,)
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