«Cittadini in mutande» Il Pd sbandiera i boxer

Approvato, tra le contestazioni, il bilancio 2013 con i soli voti della maggioranza Nel mirino dell’opposizione l’assessore Melideo: casse prossime al dissesto
CHIETI. La maggioranza di centrodestra porta a casa la partita del bilancio consuntivo 2013. L’opposizione, per tutta risposta, alza in aula una serie di boxer colorati accusando la giunta in carica di aver lasciato in mutande la città alla luce delle criticità di bilancio denunciate dai revisori dei conti. Che vanno allo scontro con i dirigenti comunali ai microfoni del consiglio comunale. Silverio Salvatore, presidente del collegio dei revisori nominato dal centrodestra, risponde così alle incalzanti domande del capogruppo di Scelta civica Alessandro Giardinelli e del collega del Pd Alessio Di Iorio.
«Nel 2014 bisogna incassare 14 milioni di euro e quindi ci sono delle preoccupazioni. Il Comune attende provvidenze economiche dallo Stato» spiega Salvatore «ma i revisori dei conti non possono accettare questa logica. Permane il nostro giudizio non positivo rispetto a questa gestione contabile». Non si fa attendere la replica stizzita di Franco Rispoli, ragioniere capo del Comune. «I revisori» tuona Rispoli « hanno commesso degli errori nella verifica dell’entità contabile del Comune. Si parla di crisi di liquidità ma è bene ricordare che il bilancio di previsione 2013 è stato approvato solo a novembre e quindi il consuntivo risente di questo. E’ impossibile incamerare le entrate di bilancio in un mese e, di conseguenza, siamo ricorsi all’anticipazione di cassa come hanno fatto l’80% dei Comuni italiani. Peraltro, negli ultimi 4 anni, l’ente ha incassato 7,3 milioni di euro in meno dallo Stato». Due visioni agli antipodi che non fanno di certo dormire sonni tranquilli ai vertici di palazzo d’Achille. Intanto le sofferenze di bilancio comunali si sono intrecciate in schermaglie politiche etichettate come di cattivo gusto dal sindaco e dall’onorevole Fabrizio Di Stefano.
«Le mutandine» ironizza Di Stefano «sono di pessima qualità e l’iniziativa è una brutta copia di quanto fatto dai leghisti tanto vituperati dal Pd». L’opposizione, però, rilancia. «Questa amministrazione» attacca Giardinelli-«sta lasciando in mutande la collettività con una gestione contabile bocciata dal collegio dei revisori». Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pd: «I revisori sono stati nominati, per i due terzi, da questa maggioranza. Mi domando a cosa servono considerando che le prescrizioni suggerite negli ultimi due anni non sono mai state ascoltate finora». Non a caso il consigliere Giardinelli, in una pregiudiziale, ha parlato di «ipotesi di reato di falso in bilancio» in merito agli incassi idrici ipotizzati dall’ente nel 2013 ma non ancora realizzati a fine maggio. La pregiudiziale non è stata accolta al pari dell’invito a dimettersi formulato all’assessore al bilancio Roberto Melideo. Il quale risponde. «Il consuntivo 2013 è uno schema di bilancio eccezionale dato che il previsionale è stato licenziato a novembre. Stiamo facendo di tutto per tagliare le spese e mantenere intatti» dice Melideo «i servizi». Critici Alessandro Marzoli e Filippo Di Giovanni che hanno pronosticato un Comune prossimo al dissesto finanziario. I consiglieri di maggioranza ignorano gli allarmismi del Pd e votano in massa il consuntivo 2013 dell’ente e i consuntivi del teatro oltre che della società a totale capitale pubblico Teate servizi e dell’azienda Chieti solidale.
Jari Orsini
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