Città mobilitata per i finti dispersi

15 Marzo 2016

Rischiano la denuncia per procurato allarme i due francesi che hanno impegnato volontari e polizia

VASTO. Sarà segnalata alla Procura per procurato allarme la coppia che, ieri pomeriggio, ha mobilitato tutte le forze dell’ordine e la protezione civile, simulando un incidente nell’area dunale della Marina. Quando sono stati trovati, tre ore dopo, i due passeggiavano tranquillamente sulla spiaggia all’altezza dell’hotel Perrozzi. Tutto è cominciato poco dopo le 14, quando è arrivata la loro chiamata al 112 e al 118. Chiedevano aiuto. Hanno raccontato di essere finiti in un dirupo e di non riuscire a risalire perché avevano perso la strada.

La macchina dei soccorsi si è subito messa in moto. Polizia, carabinieri, polizia municipale e protezione civile hanno iniziato a cercare i due. Al telefono rispondevano a sillabe sostenendo di non conoscere la lingua. Unica indicazione fornita in lingua francese dai due pensionati è stata: «Vediamo il mare». Dopo due ore di ricerche il vice questore Alessandro Di Blasio ha chiesto un elicottero. Alle 15 il velivolo ha cominciato a sorvolare tutta la spiaggia di Vasto, mentre pattuglie a piedi, in auto e con mezzi adatti all’area dunale hanno continuato le ricerche vicino alla pista ciclabile.

Alle 15,30 la protezione civile li ha visti. «Ma non erano affatto nel dirupo né in difficoltà», racconta Di Blasio, «la coppia camminava a piedi nudi sulla sabbia. Lei più avanti, lui 150 metri dietro. Quando il mezzo della protezione civile ha cercato di avvicinarli non si sono neppure fermati. Sono stati comunque bloccati». E a questo punto sono cominciate altre sorprese. Perché, invece di essere contenti di essere stati ritrovati, i due sembravano infastiditi.

«Non avevano voglia di rispondere alle domande. Stiamo cercando di capire se davvero sono finiti in un vallone e se per qualche minuto hanno avuto paura. Resta il fatto che una volta tornati sulla spiaggia non hanno avvertito.Molti particolari sono ancora da chiarire», aggiunge il vice questore. Certo è che la preoccupazione è stata tanta e anche il dispendio di uomini ed energie. Lui è già conosciuto per il suo modo originale di vivere, ma fino ad oggi non ha mi creato problemi. «Vogliamo capire perché si sono comportati così», insiste il dirigente del commissariato.

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