«Città soffocata da incuria ed erbacce»
Marzoli (Pd) propone l’istituzione di squadre volontarie che si occupino della manutenzione delle vie
CHIETI
.. E' un po' come percorrere le strade del parco nazionale. Sicurezza e degrado continuano ad essere al centro delle problematiche che quest'estate sta vivendo un po' tutta l'area dello scorrimento veloce. In crescita oltre qualsiasi limite la vegetazione ai lati delle strade, nei punti di snodo per lo Scalo subito dopo il Tricalle, ma anche nella diramazione a due corsie all'altezza di Sant'Anna, poco prima di accedere al tratto sopraelevato. E poi ancora cartelli ormai completamente nascosti dietro rami e cespugli che invadono le carreggiate, seppellendo di oltre due piedi le linee stradali. Questo è il quadro generale che si può notare percorrendo l'arteria stradale più trafficata della città. «È un indecente biglietto da visita quello che presentano le principali strade comunali e provinciali a chi raggiunge in questa estate la città di Chieti», commenta Alessandro Marzoli, vice presidente del consiglio comunale.
«Manutenzione e cura del verde pubblico sono segnali di attenzione verso una comunità e verso chi si avvicina ad essa, ma sugli accessi allo scorrimento veloce, ai bordi delle strade ed in particolare nella parte bassa della città il verde è ormai fuori controllo. A questo si aggiunge il problema sicurezza, dal momento che rovi e arbusti non curati», continua, «vanno a coprire passaggi pedonali e cartelli stradali, in una città che dovrebbe fare dell'accoglienza e del turismo culturale la sua forza».
Sul tema sicurezza basti ricordare il caso di qualche settimana fa quando lungo la bretella che immette dallo Scalo sullo scorrimento veloce caddero diversi rami sulla carreggiata per il troppo peso delle piante sovrastanti. O la tragedia sfiorata di fronte alla scuola media Mezzanotte allo Scalo con un cipresso caduto su un furgone, ferendo il conducente. Poi viene il problema degrado urbano, perché l'immagine che si ha percorrendo alcuni tratti della transcollinare oggi è di entrare in un percorso forestale. «L'unico spettacolo che l'amministrazione sembra offrire a cittadini e visitatori è quello dell'abbandono e dell'incuria», conclude sempre Marzoli. «a questo punto propongo, perchè non utilizzare squadre di volontari per le manutenzioni?». (g.io)
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