Città sveglia fino all’alba tra fuochi e discoteca per il rito della “Nuttate”

Il centro è blindato alle auto, il Comune chiude anche corso Bandiera Monta la protesta di commercianti e residenti a causa dei tanti divieti
LANCIANO. La notte più lunga dell’anno e la più antica notte bianca d’Italia: è la “Nuttate”, il rito lancianese per eccellenza che si rinnova ogni anno, nella notte del 13 che prepotente si dilata fino all’alba del 14 settembre, fedele a se stesso da quasi duecento anni che torna oggi accolto dal consueto tripudio di attese e polemiche e dall'arrivo in centro di migliaia di persone.
La tradizione racconta che nel 1.833 due sacerdoti lancianesi fecero un viaggio fino a Roma, al Vaticano, per prelevare le corone d'oro per la statua della Vergine e del Bambino, opera che si trova nella cattedrale della Madonna del Ponte, santa patrona della città. L’attesa del ritorno delle corone ha dato vita a quella che si festeggia ogni anno, la Nottata, con il tradizionale sparo dei fuochi pirotecnici alle 4 del mattino e che dà il via a una tre giorni di festeggiamenti. E parte oggi l'allegro e festoso carosello di festa, con i bar e locali cittadini che si preparano all'intrattenimento più lungo dell'anno, piazza Garibaldi allestita a festa ad accogliere ambulanti per la vendita delle tradizionali “nocelle” (noccioline); laccio (sedano), porchetta e lupini che serviranno per attendere “lo sparo” che deve essere il più lancianese possibile: rumoroso, spettacolare e sfacciatamente lungo. La ridondante paratura di corso Trento e Trieste si accenderà solo dopo l'ultima esplosione e accoglierà la banda che procederà a piedi dai viali delle Rose fino a piazza Plebiscito. Ad allietare gli animi questa sera il comitato feste presieduto da Fernando Rosato ha previsto lo spettacolo della discoteca Megà di Pescara. Ballerine, cubiste, animazione come palloni palleggiati sulla folla, giochi di luci e musica disco saranno i protagonisti di piazza Plebiscito dalle 22 fino alle tre del mattino. Ospiti del palcoscenico no-stop sarà il gruppo di musica live Scena Muta e poi i dj Andrea Germani, Raffaele Jair e Nico D'Emilio. Prevista una sorpresa finale a tema Barbie.
E non è festa senza polemiche. A un centro cittadino blindato quasi completamente alle auto, con le principali vie di accesso a piazza Plebiscito e loro parallele interdette al traffico e alla sosta, si è aggiunta ieri mattina la sorpresa per commercianti e residenti di corso Bandiera del divieto di transito e sosta per il pomeriggio di sabato, con un’ordinanza rivista in corso d’opera. «Come facciamo a lavorare, o anche solo ad accedere alle nostre case e attività?», domandano indignati commercianti e residenti. «Vietare i parcheggi su un’arteria importante e centrale», fa eco alle proteste la sezione del Pd Lanciano, «senza concertazione alcuna con negozianti e residenti, per tutto il periodo delle feste, sconcerta e crea disagi. Il sindaco Paolini si attivi subito con gli assessori al Commercio e alla Mobilità per rimediare agli ennesimi errori, ormai quasi quotidiani. La giunta si adoperi inoltre per comunicare con tempestività e professionalità atti e iniziative che incidono sulla vita dei cittadini prima e non dopo la loro attuazione». Ma c'è ben poco da fare. «I piani di sicurezza, dopo la legge Gabrielli», ribatte l'assessore alla Mobilità, Paolo Bomba, «sono sottoposti al vaglio del commissariato. Corso Bandiera è stata individuata come arteria che deve essere lasciata libera in caso di imprevisti. I cittadini potranno parcheggiare nel vicino parcheggio multipiano di via Milano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

