Civeta-Cupello Ambiente È battaglia in tribunale

27 Ottobre 2019

Discarica, avviato l’iter per togliere la concessione alla società di Bonassisa Ma l’imprenditore risponde con una richiesta di risarcimento da 2 milioni di euro

CUPELLO. Inosservanza del bando di gara, violazione della convenzione stipulata il 14 dicembre 2015 sul quantitativo di rifiuti smaltiti nella discarica e mancato rispetto della clausola sociale per il passaggio del personale. Sono le principali contestazioni mosse alla Cupello Ambiente dal Civeta che nei mesi scorsi, prima che la terza vasca venisse sequestrata su disposizione della Procura – la stessa andata a fuoco la scorsa settimana per la quinta volta – ha avviato il procedimento di risoluzione e revoca della concessione sulla scorta di una serie di inadempienze contrattuali. Il privato, per tutta risposta, ha aperto un contenzioso chiedendo al Civeta un risarcimento danni di oltre 2 milioni di euro. L’incarico per la risoluzione del contratto è stato conferito all’avvocato Maurizio Sante Minichilli l’11 marzo 2019 dall’ex commissario straordinario Franco Gerardini, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria insieme al direttore del Polo impiantistico, Luigi Sammartino, al legale rappresentante della Cupello Ambiente, Michele Silvestri, e al tecnico Silvio Pelucchi. Gli addebiti riguardano la concessione dei servizi di progettazione, realizzazione e gestione della discarica di servizio della durata di quindici anni, un periodo durante il quale la Cupello Ambiente avrebbe dovuto garantire il conferimento dei rifiuti prodotti dagli impianti del concedente (cioè il Consorzio) per un quantitativo di 30.866 tonnellate l’anno, alla tariffa unitaria stabilita nell’offerta di gara e nel piano economico-finanziario.
Ma veniamo alle contestazioni. Secondo la tesi del Civeta, la Cupello Ambiente – società che fa capo all’imprenditore pugliese Rocco Bonassisa – non avrebbe rispettato il disciplinare di gara e il capitolato per quanto riguarda i conferimenti extraconsortili autorizzati dalla Regione Abruzzo nel 2016. In particolare viene ravvisata la violazione dell’articolo 2 della convenzione stipulata il 14 dicembre 2015, avendo il Civeta riscontrato «che al 28 febbraio 2019 sono stati smaltiti nella discarica della Cupello Ambiente 95.294 tonnellate di rifiuti extra-consortili, rispetto alla soglia massima di conferibilità pari a 59.417 tonnellate, per un superamento di 35.877 tonnellate. Sulla base di tali risultanze è di tutta evidenza che la gestione degli smaltimenti da parte della Cupello Ambiente viola i limiti consentiti, riducendo di conseguenza le capacità di ricezione da parte dello stesso Consorzio, determinando l’esaurimento della capienza in un periodo inferiore ad 8 anni, considerando che a distanza di 31 mesi dalla sua entrata in esercizio risultano già conferiti 196.433 tonnellate».
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