Civeta, proroga alla Flocco?

29 Maggio 2016

Cupello, il commissario dell’impianto rifiuti potrebbe restare. D’Amico: è capace

CUPELLO. «Commissario ad acta prossimo alla scadenza? Meglio prorogare l’incarico fino a quando non sarà a tutti chiaro quale ruolo avrà il Civeta nell’ottica della riorganizzazione del settore». Camillo D’Amico, capogruppo consiliare della lista civica “Il Cambiamento”, spezza una lancia a favore dell’avvocato Lidia Flocco il cui incarico scade a fine mese. Nulla trapela sulle intenzioni della Regione, ma è verosimile che il presidente Luciano D’Alfonso voglia attendere l’esito delle elezioni comunali per decidere il da farsi. Sono di questo tenore le poche indiscrezioni che trapelano. Nel frattempo potrebbe prorogare l’incarico alla Flocco. Una ipotesi, questa, che trova d’accordo D'Amico e anche qualche sindaco del territorio. «Bene sarebbe farla rimanere in carica, in considerazione della sua manifesta capacità e conoscenza del settore dei rifiuti», dice l’ex capogruppo provinciale Pd, «è meglio lasciarla al suo posto fino a quando non sarà a tutti chiaro quale ruolo avrà in futuro l’impianto di Valle Cena nell’ottica della riorganizzazione del settore che dovrà concretizzarsi con l’avvento dell’Agir. Riguardo al Civeta bisogna capire che cosa la Regione abbia in mente in termini di crescita e strategia. La nomina del commissario fu colpevolmente tardiva», incalza D’Amico, «ma adesso che ne abbiamo una capace, utilizziamola per capire il futuro del Consorzio che non dovrà uscire fuori dalla sua missione originale di centro di compostaggio e riciclaggio dei rifiuti».

Il consigliere ritiene che sia utile convocare l’assemblea di sindaci e amministratori del territorio per condividere i progetti e far sì che non risultino calati dall'alto. «Da tempo cerchiamo di promuovere una simile iniziativa», aggiunge D’Amico, «ma nonostante le rassicurazioni ancora non siamo riusciti a trovare una data utile per fare quello che il commissario potrebbe realizzare presto». E non manca una bordata al sindaco Manuele Marcovecchio: «Su questa vicenda l’amministrazione comunale svolge un ruolo ormai residuale. Appariamo inutili, silenti ed insignificanti».

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