Civitaluparella, torna la falera In mostra la copia in bronzo

CIVITALUPARELLA. La falera torna nella sua terra e mentre l’originale continuerà a essere conservata nel Museo di Chieti, la copia in bronzo, realizzata dall’artista Paolo De Nicola, sarà esposta nel...
CIVITALUPARELLA. La falera torna nella sua terra e mentre l’originale continuerà a essere conservata nel Museo di Chieti, la copia in bronzo, realizzata dall’artista Paolo De Nicola, sarà esposta nel museo Calliope di Civitaluparella. La falera era un disco laterale dell’elmo cui si fissavano gli allacci, un disco decorativo in metallo, che serviva a ornare sia le corazze degli uomini sia la bardatura, dai cavalli, sia come semplice elemento decorativo che come decorazioni al valor militare in varie epoche e presso diverse popolazioni, celtiche, etrusche e romane. In età preromanica nella regione circostante Civitaluparella era stanziata la tribù sannitica dei Carecini, a cui è riconducibile la falera di Civitaluparella, datata dal VII al VI secolo avanti Cristo. Nel 2006, in località Coste della Taverna, sono state trovate sia pitture che incisioni rupestri, testimonianze preziose di un passato ricco di storia databili tra il Neolitico e l’Età dei metalli. Dopo pochi anni è stato scoperto, in località Lisciarine, un altro sito di incisioni rupestri. De Nicola ha affida alla fonderia di Agnone dei Fratelli Marinelli, l’incarico di forgiare l’opera e fonderla in bronzo. (m.d.n.)
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