Claudio non si trova, si pensa al peggio

Punta Aderci, motovedette e sommozzatori scandagliano le acque dove il giovane di Penne è sparito. Oggi si ricomincia
VASTO. L’ultima immagine che gli amici di Claudio Basilavecchia hanno nella mente è quella di un ragazzo sorridente e spensierato e innamorato del mare. Mercoledì mattina il 24enne di Penne era arrivato a Vasto con Marco Riccitelli e altri amici, pieno di entusiasmo e deciso a divertirsi in quel mare che tanto amava. Nel primo pomeriggio il tuffo al largo e poi all’improvviso le onde che hanno trascinato via i due amici. Più di 30 uomini, ieri mattina alle 6, hanno ripreso le ricerche del giovane scomparso fra i flutti, e che il giorno prima hanno restituito il corpo di Riccitelli. Basilavecchia non è riuscito ad aggrapparsi al materassino che gli amici gli tendevano né ha trovato un altro appiglio. Il mare lo ha portato via. Il capitano di fregata Nicola Attanasio, del compartimento marittimo di Ortona, sotto la direzione della Capitaneria di porto di Pescara ha setacciato in lungo e in largo il mare della riserva con una motovedetta. Un’altra è arrivata da Termoli. Dall’alto un aereo Manta della guardia costiera ha controllato anse e anfratti, mentre il nucleo sommozzatori di Napoli ha raggiunto i fondali. I genitori di Claudio hanno atteso con ansia notizie del figlio nell’ufficio del Circomare. Purtroppo le condizioni meteo hanno remato contro. Il mare mosso e i fondali resi completamente scuri dal movimento sabbioso hanno impedito ai sub di scandagliare a dovere il mare vastese nel punto in cui il giovane è entrato in acqua. I sommozzatori hanno sospeso le ricerche verso le 13. Alle 16,30 il vento è calato e i sub sono tornati in acqua per altre due ore. I mezzi navali hanno proseguito le ricerche del giovane più a sud, in direzione di Vasto Marina. La corrente potrebbe averlo trascinato nel golfo. Claudio Basilavecchia, al momento, è introvabile. L’ultima volta che è stato visto annaspare, insieme a Marco Riccitelli, erano le 16 di mercoledì. Il corpo di Marco è stato già recuperato, purtroppo privo di vita vicino a un pilastro del trabocco. Il fratello Mattia, un amico di Lecco e la ragazza, che si erano tuffati per soccorrerli, hanno rischiato a loro volta di annegare. La macchina dei soccorsi siè arrivata immediatamente, coordinata dalla Direzione marittima di Pescara e, sul posto, dal personale del Circomare di Vasto. Nelle operazioni di ricerca e soccorso sono state impiegate tutte le motovedette disponibili, considerata la necessità di un intervento quanto più rapido possibile. Dall’alto un aereo del 3° Nucleo guardia costiera, un Atr 42 Mp “Manta” e l’elicottero “Nemo” del 2° Nucleo aereo guardia costiera di Catania, hanno sorvolato a lungo la zona. Al tramonto le operazioni sono state sospese e riprenderanno questa mattina alle 6. Al mattino presto c’è meno vento e il mare è più limpido. Non è escluso che sia lo stesso mare a restituire il corpo del giovane disperso.
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