Clonate le chiavi dei distributori automatici: 15 arresti

8 Dicembre 2014

L'operazione dei carabinieri include Abruzzo, Molise e Puglia: contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata all'alterazione di sistemi di pagamento elettronici

Quindi arresti tra Molise, Abruzzo e Puglia a conclusione di una indagine sulla clonazione delle chiavette di pagamento per i distributori automatici di bevande. L'operazione è in corso da alcune ore ed è portata avanti dai carabinieri della Compagnia di Termoli (con l'ausilio di militari del Nucleo Investigativo di Campobasso) e dalle Compagnie di Foggia, Larino (Campobasso), San Severo (Foggia), Manfredonia (Foggia) e Lanciano (Chieti). Le misure cautelari emesse dal gip di Larino su richiesta della Procura sono in parte in carcere e in parte ai domiciliari. Le 15 persone coinvolte risultano essere residenti nelle province di Campobasso e Foggia. Viene contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla alterazione di sistemi di pagamento elettronici. Dall'inchiesta infatti è emerso che gli indagati clonavano le chiavette di pagamento dei distributori di bevande e snack solitamente utilizzati nelle aziende e negli uffici. I dettagli dell'operazione, che è stata chiamata "Chiavetta magica", saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta dal procuratore di Larino, Ludovico Vaccaro, domani, martedì 9 dicembre, alle ore 11, nella sede del Comando di Termoli dei carabinieri.