Cobas: licenziato perché rifiuta il turno notturno
ATESSA. È stato licenziato dalla Fca Plastics Unit, fabbrica dell’indotto Sevel, perché si è rifiutato di fare il turno notturno a causa di problemi fisici che lo hanno portato a essere dichiarato...
ATESSA. È stato licenziato dalla Fca Plastics Unit, fabbrica dell’indotto Sevel, perché si è rifiutato di fare il turno notturno a causa di problemi fisici che lo hanno portato a essere dichiarato inabile a questo tipo di turnazione. A denunciare il licenziamento è il sindacato Cobas che ha deciso di sostenere il lavoratore. L’uomo, A.B., era stato licenziato già nel 2009 ed era rimasto a casa, pagato tuttavia dall’azienda, per cinque anni. Una volta richiamato dall’azienda, però, ha dovuto rinunciare, proprio a causa di complicanze fisiche sopraggiunte nel periodo di inattività, e per queste ragioni sarebbe stato licenziato.
«Non vogliamo qui entrare nel merito del diritto del lavoro», commentano i Cobas, «sappiamo che i padroni lo invocano per garantirsi prebende e privilegi, ma lo dimenticano quando in ballo ci sono il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori. Ciò che ci sconcerta è, che i cosiddetti “sindacati maggiormente rappresentativi dei lavoratori” non hanno proferito una parola di solidarietà al lavoratore interessato dal provvedimento. Questo licenziamento rappresenta una “svolta negativa” nelle relazioni sindacali e nella battaglia storica della difesa dei diritti sul posto di lavoro. Assecondare un provvedimento del genere», conclude il sindacato, «significa riscrivere la giurisprudenza del lavoro. Una volta passato questo provvedimento, si aprirà la strada per casi analoghi. Cioè: la malattia non impedisce più il licenziamento». (d.d.l.)
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