Cocaina, i fratelli restano in carcere
SAN SALVO. La Trignina si conferma uno delle principali vie per il traffico della droga. Non è escluso che provenga dal Molise la “roba” trovata una settimana fa a casa e addosso a Rocco e Donatella...
SAN SALVO. La Trignina si conferma uno delle principali vie per il traffico della droga. Non è escluso che provenga dal Molise la “roba” trovata una settimana fa a casa e addosso a Rocco e Donatella Bevilacqua due fratelli di Vasto scoperti dagli uomini della polizia con 510 grammi di droga, cocaina ed eroina. I giovani vastesi si trovano in carcere e la giudice per le indagini preliminari, Anna Rosa Capuozzo ha rigettato la richiesta di remissione in libertà presentata dai difensori degli indagati, gli avvocati Raffaele Giacomucci e Giovanni Cerella. Lui è a Torre Sinello, lei è nella sezione femminile della casa circondariale di Chieti. I due avvocati è probabile che chiedano per loro il giudizio abbreviato.
Prima di prendere una decisione tuttavia i difensori attendono il deposito delle analisi compiute sulle confezioni di cocaina ed eroina sequestrate dalla polizia ed affidate ai laboratori. Le analisi dovranno stabilire il principio attivo della droga il cui valore commerciale, in base ad una stima approssimativa si aggira sui 50 mila euro.
La polizia prosegue le indagini per cercare di risalire ai fornitori. La pista del Molise insieme a quella Campana è una delle più battute dagli investigatori.(p.c.)

