Cocaina in tasca, arrestati due ragazzi

3 Febbraio 2018

Un’altra operazione antidroga tra Ripa Teatina, Bucchianico e Guardiagrele. La confessione ai carabinieri: «È solo per noi»

CHIETI. Una Fiat Panda ferma su una strada poco trafficata di Ripa Teatina; dentro ci sono due ragazzi di 21 anni che parlano, gesticolano, si muovono. I carabinieri di Chieti che passano di lì per un servizio di controllo contro i ladri nella Val di Foro notano quella macchina, ipotizzano che i due stiano facendo sesso e stanno quasi per andarsene. Ma la luce della Panda si accende e i carabinieri capiscono che in quell’auto sul ciglio della strada non si sta parlando d’amore: dalla tasca dei pantaloni del ragazzo, Manuel Dimo di Bucchianico, spuntano 21 grammi di cocaina chiusi in una bustina di plastica trasparente. E quella droga, così raccontano i due giovani ai carabinieri, sarebbe di tutti e due: una dichiarazione che, per adesso, vale il carcere per entrambi. Dimo e la sua amica, Nicole Tinari di Guardiagrele, finiscono nel carcere di Madonna del Freddo a Chieti in attesa della direttissima.
Un altro sequestro di droga che riguarda tre paesi del Chietino e, stavolta, non si tratta di marijuana ma di cocaina che, a un primo esame, avrebbe un principio attivo alto. Da oltre un mese, il Chietino è un crocevia della droga tra Ripa Teatina, Bucchianico, Torrevecchia Teatina e Chieti Scalo: gli spacciatori si rifugiano sempre più spesso nei paesi pensando di sfuggire alle forze dell’ordine. Ma carabinieri e polizia l’hanno capito e stanno aumentando i controlli nel circondario. Il 17 gennaio scorso, seguendo uno spacciatore albanese di 29 anni, squadra mobile e finanza di Chieti sono arrivati a un casolare di Bucchianico e lì hanno trovato 15 pacchi di marijuana per circa 30 chili mimetizzati nel terreno tra le foglie. L’ultima operazione in ordine di tempo, sempre della polizia, porta invece a Chieti Scalo dove è finito in manette un disoccupato di 28 anni che nascondeva tra vestiti e mutande più di mezzo chilo di marijuana e una decina di dosi di anfetamine.
La droga circola sempre di più tra i paesi del Chietino: da una parte, per rifornire la piazza di Chieti Scalo, dall’altra, per inondare l’area metropolitana. E il filo conduttore che lega la maggior parte delle ultime operazioni è costituito proprio dai paesi: il 24 gennaio scorso, la Mobile di Pescara ha trovato un panetto di hascish tra salumi e formaggi in una casa di Torrevecchia Teatina. Un’emergenza che ha spinto il sindaco di Ripa, Ignazio Rucci, a chiedere l’aiuto del prefetto Antonio Corona.
Nella notte tra giovedì e venerdì si registra un’altra operazione a Ripa Teatina: quando i carabinieri chiedono i documenti ai due ragazzi, scoprono che Dimo era stato segnalato pochi giorni prima per un modico possesso di hascish, di qui la perquisizione e la scoperta della cocaina. (p.l.)
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