Cocaina nascosta in tasca arriva il no al patteggiamento

12 Settembre 2020

VASTO. Era già ai domiciliari per altri problemi giudiziari ma con la facoltà di uscire di casa per andare al lavoro. I poliziotti, però, lo trovarono con 200 grammi di cocaina in tasca. Giovedì...

VASTO. Era già ai domiciliari per altri problemi giudiziari ma con la facoltà di uscire di casa per andare al lavoro. I poliziotti, però, lo trovarono con 200 grammi di cocaina in tasca. Giovedì scorso, per F.D.R., 36 anni di Vasto, è cominciato il processo davanti al gip Anna Rosa Capuozzo. Il difensore, l’avvocato Raffaele Giacomucci, ha chiesto di patteggiare la pena di due anni e 8 mesi di reclusione. Il giudice non ha accolto la richiesta vista la recidiva dell’imputato. Il dibattimento è stato rinviato al 13 ottobre prossimo per la discussione e la sentenza.
F.D.R, l’8 maggio scorso, incappò in un posto di blocco organizzato a Vasto dagli uomini della squadra mobile di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio. La polizia stava conducendo un’importante attività contro lo spaccio in tutta la provincia. A tradirlo fu l’agitazione: la polizia notò subito il suo ingiustificato nervosismo. Gli agenti della quarta sezione narcotici decisero di perquisirlo e i sospetti si rivelarono fondati. In una tasca del giubbino, F.D.R. aveva un involucro di cellophane contenente droga: nello specifico, 200 grammi di cocaina che avrebbero fruttato diverse migliaia di euro. (p.c.)