Cocaina nascosta in tasca arriva il no al patteggiamento
VASTO. Era già ai domiciliari per altri problemi giudiziari ma con la facoltà di uscire di casa per andare al lavoro. I poliziotti, però, lo trovarono con 200 grammi di cocaina in tasca. Giovedì...
VASTO. Era già ai domiciliari per altri problemi giudiziari ma con la facoltà di uscire di casa per andare al lavoro. I poliziotti, però, lo trovarono con 200 grammi di cocaina in tasca. Giovedì scorso, per F.D.R., 36 anni di Vasto, è cominciato il processo davanti al gip Anna Rosa Capuozzo. Il difensore, l’avvocato Raffaele Giacomucci, ha chiesto di patteggiare la pena di due anni e 8 mesi di reclusione. Il giudice non ha accolto la richiesta vista la recidiva dell’imputato. Il dibattimento è stato rinviato al 13 ottobre prossimo per la discussione e la sentenza.
F.D.R, l’8 maggio scorso, incappò in un posto di blocco organizzato a Vasto dagli uomini della squadra mobile di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio. La polizia stava conducendo un’importante attività contro lo spaccio in tutta la provincia. A tradirlo fu l’agitazione: la polizia notò subito il suo ingiustificato nervosismo. Gli agenti della quarta sezione narcotici decisero di perquisirlo e i sospetti si rivelarono fondati. In una tasca del giubbino, F.D.R. aveva un involucro di cellophane contenente droga: nello specifico, 200 grammi di cocaina che avrebbero fruttato diverse migliaia di euro. (p.c.)

