Cocaina nascosta nei calzini, due arresti

Casoli, operazione dei carabinieri: trovati 120 grammi di droga e 2.500 euro in contanti. Controlli a 150 persone
CASOLI. Nascondevano nelle scarpe e nei calzini la cocaina pronta per lo spaccio. Arrestati dai carabinieri due quarantenni residenti a Casoli, trovati in possesso di 120 grammi di droga e 2.500 euro, frutto dell’attività illecita. Ma l’operazione dei carabinieri di Lanciano, predisposta anche per reprimere i furti, ha portato in tutto al controllo di 150 persone e a sette contravvenzioni per violazione al codice della strada. L’attività di prevenzione sul territorio si è svolta mercoledì mattina attraverso posti di controllo lungo le strade tra i comuni di Casoli, Altino e Roccascalegna. Il servizio straordinario è stato, inoltre, indirizzato al controllo “a tappeto” di diversi soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale e a quelle di prevenzione.
L’operazione, coordinata dal capitano Vincenzo Orlando (comandante della compagnia di Lanciano), ha visto l’impiego di dodici carabinieri a disposizione dei comandanti delle varie stazioni e dal Nucleo operativo e radiomobile, in azione con personale in borghese. È proprio nel corso di uno di questi controlli che i carabinieri hanno fermato, per strada, due albanesi domiciliati a Casoli e noti alle forze dell’ordine. Addosso, nascosto nella scarpa, uno dei due aveva un involucro contenente un piccolo quantitativo di cocaina. L’eccessivo nervosismo mostrato dai due stranieri durante il controllo ha convinto i militari ad approfondire gli accertamenti e ad estendere la perquisizione nelle loro abitazioni con l’ausilio del cane antidroga fatto arrivare dal Nucleo cinofili di Chieti. Nelle case dei due i carabinieri hanno trovato altri due involucri in cellophane con la droga, questa volta nascosti nei calzini riposti nell’armadio in camera da letto. In tutto sono stati trovati 120 grammi di cocaina, destinati alla piazza locale, un bilancino di precisione e la somma contante di 2.500 euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio messa in piedi dagli albanesi. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. Per Ferdinand Grembi e Manol Begaj, entrambi 40enni e senza alcuna occupazione, sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. I due sono finiti nel carcere di Villa Stanazzo, a disposizione del procuratore capo Mirvana Di Serio. «Sono in corso verifiche per meglio qualificare l’area di spaccio della cocaina e l’entità dell’illecita condotta posta in essere dagli arrestati», precisa il capitano Orlando, «nonché l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti».
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