Cocaina pura per la movida, tre arresti

Albanesi fermati dai carabinieri durante uno scambio di droga, sequestrati anche 6.200 euro in contanti
CHIETI. Il carico di cocaina pura era pronto per arrivare nei locali della movida. Ma tre albanesi, che si erano dati appuntamento per una cessione di 100 grammi di droga con un principio attivo dell’80%, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti, agli ordini del tenente colonnello Enzo Marinelli. Gli indagati si trovano ora ai domiciliari.
Il recupero dello stupefacente, come sottolineano dal comando provinciale, è stato possibile grazie agli sviluppi dei recenti sequestri di droga e il monitoraggio dei pusher che gravitano tra le province di Chieti e Pescara. Già la settimana scorsa i militari dell’Arma teatina, in collaborazione con i colleghi di Pescara, avevano bloccato, sempre a Montesilvano, un commerciante di Francavilla al Mare di 38 anni, incensurato, finito poi ai domiciliari con un etto e mezzo di cocaina. La droga sequestrata l’altro ieri, invece, era nella disponibilità di una coppia di albanesi, S.V. di 42 anni e N.G. di 44, entrambi conosciuti dai carabinieri di Chieti perché più volte notati nei quartieri dello spaccio tra Francavilla al Mare e il capoluogo teatino. I due erano a bordo di una Renault Kadjar che, dopo essere stata notata aggirarsi a Chieti Scalo, si è allontanata in direzione di Pescara. Considerata la notevole richiesta di stupefacente da parte di pusher e tossicodipendenti, anche alla luce del lungo periodo di lockdown dovuto all’emergenza coronavirus, gli investigatori hanno deciso di seguirli. Ed è così che, raggiunto il litorale nord di Montesilvano, la coppia – dopo aver più volte effettuato repentini cambi di direzione nel tentativo di verificare se fosse seguita – si è incontrata con un connazionale, D.P. di 41 anni, con numerosi precedenti di polizia, al quale ha ceduto un panetto confezionato con del cellophane e contenente un etto di cocaina. L’uomo ha tentato la fuga a piedi, abbandonando il furgone con il quale si era recato all’appuntamento, ma è stato rincorso e bloccato da uno dei militari che ha riportato anche alcune contusioni. La conferma della buona qualità dello stupefacente attualmente in commercio sul litorale abruzzese è arrivata, poche ore dopo, dal Laboratorio di analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale di Chieti, che ha registrato un grado di purezza dell’80% per la cocaina sequestrata, così come era accaduto per lo stupefacente recuperato la settimana scorsa (principio attivo dell’81%). Alla coppia di albanesi sono stati sequestrati anche 6.200 euro in contanti, custoditi in un appartamento nella loro disponibilità. (g.let.)

