Coda e orecchie tagliate ai cani, denunciato

Castel Frentano. Sequestrati cinque corsi e un mastino napoletano, nei guai il proprietario 41enne
CASTEL FRENTANO . Sei cani con coda e orecchie amputate sono stati sequestrati a Castel Frentano e il proprietario denunciato per maltrattamento di animali. Ha un’appendice anche in Abruzzo l’operazione “Crudelia de Mon” dei carabinieri forestali del Nucleo Cites di Ancona, che ha portato a sequestri e denunce in tutta Italia per le amputazioni illegali a cui gli animali sono stati sottoposti. Le attività d’indagine, giunte ora a conclusione, sono state delegate dalla Procura di Ancona ai carabinieri forestale della stazione di Lanciano, coordinati dal comandante provinciale, il colonnello Tiziana Altea, e dal colonnello Marco Santilli, responsabile del Nipaaf (Nuclei investigativi di polizia Ambientale agroalimentare e forestale).
I militari, insieme al dottor Antonio Di Luca del servizio veterinario della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, hanno perquisito l’abitazione di un detentore di cani molossoidi che, secondo le indagini, avevano subito le amputazioni. All’esterno, in box recintati, e all’interno dell’immobile erano presenti cinque cani corsi, due mastini napoletani e un bulldog. Alcuni di essi erano stati sottoposti al taglio delle orecchie e della coda, interventi chirurgici vietati dalla norma e spiegati dal proprietario come conseguenza delle zuffe tra gli animali. Ma, come accertato dai carabinieri, i cani non mostravano cicatrici sul corpo, agli arti o alla testa, relative a pregresse lesioni compatibili con ferite da morso. Sei esemplari, 5 cani corsi e un mastino napoletano, sono stati quindi sottoposti a sequestro penale. I militari hanno inoltre sequestrato 6 libretti sanitari dei cani e 5 certificati falsi attestanti le operazioni di conchectomia (taglio delle orecchie) e caudotomia (taglio della coda) emessi da un medico veterinario serbo. Tutti i certificati riportavano una generica motivazione, «problemi sanitari», e non circostanziavano una precisa diagnosi tale da giustificare la necessità dell’intervento chirurgico.
Nel caso del mastino, poi, la certificazione attestava entrambe le amputazioni, mentre l’animale possedeva ancora la coda integra. Circostanza che ha determinato in maniera inequivocabile la falsità del documento. Il detentore degli animali, G.L.S., 41 anni, è stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali, in concorso con altri soggetti. I cani sequestrati, trovati comunque in buone condizioni di salute, sono stati affidati in custodia allo stesso indagato.

