Colantonio: «No al taglio indiscriminato degli alberi»

23 Ottobre 2020

CHIETI . No al taglio indiscriminato delle piante. È l’appello che il capogruppo della Lega, Mario Colantonio, rivolge alla nuova amministrazione comunale teatina e all’assessore Stefano Rispoli. «La...

CHIETI . No al taglio indiscriminato delle piante. È l’appello che il capogruppo della Lega, Mario Colantonio, rivolge alla nuova amministrazione comunale teatina e all’assessore Stefano Rispoli. «La nuova amministrazione dà larga diffusione ad una determina di affidamento, partita dal Servizio Villa e Giardini in capo ai lavori pubblici, per un importo di spesa pari ad 84mila euro destinati al taglio di piante pericolose e determinate tali da una perizia tecnica affidata ad un professionista esterno», afferma Colantonio.
Questa determina, cosi come l’azione di taglio, è stata stoppata già dal mese di luglio, proprio dall’amministrazione uscente ed anche con l’intervento del sottoscritto, «in quanto, già dal primo albero secolare frettolosamente tagliato dalla ditta incaricata su Viale IV Novembre, era evidente che la cavità interna non avrebbe mai determinato la caduta della pianta in relazione alla dimensione del fusto residuo e dal vigore della pianta stessa, che ancora oggi reagisce facendo vegetare nuovi polloni provenienti dalla forte radice», spiega Colantonio. «La superficialità del "delitto arboreo" che si stava perpetrando, prevedeva il taglio di numerosi tigli secolari all’interno della Villa comunale, luogo sottoposto a vincolo storico-architettonico». Tutti i tigli della Villa, cosi come le piante di più alto pregio, sono muniti di valvole destinate ad iniettare i farmaci specifici. «L’ultimo trattamento fatto risale a circa 4 anni fa e assicuro che costa molto meno di 84mila euro», aggiunge l’esponente della Lega. «Il mio intervento deciso è rivolto all’amministrazione ed al neo assessore nominato Rispoli, affinché non si rendano colpevoli di un vero e proprio “delitto arboreo”. Anzi», conclude, «li invito a prendere visione dei reali dati e delle foto che porto a conoscenza. Bisogna assolutamente perseguire delle cure attive e non solo le cure passive date dai tagli indiscriminati, altrimenti il grande patrimonio verde svanirà nel nulla».