«Colantonio non dimetterti!» Firmato Di Primio-D’Alfonso

CHIETI. Per ora, l’assessore ai lavori pubblici, Mario Colantonio, non dà le dimissioni. Il primo a chiamarlo, ieri mattina, è stato Mauro Febbo. Subito dopo, verso le 7,50, ha ricevuto la telefonta...
CHIETI. Per ora, l’assessore ai lavori pubblici, Mario Colantonio, non dà le dimissioni. Il primo a chiamarlo, ieri mattina, è stato Mauro Febbo. Subito dopo, verso le 7,50, ha ricevuto la telefonta del governatore Luciano D’Alfonso. A mettere nero su bianco l’invito a restare al suo posto è stato, nella tarda mattinata, il primo cittadino. «Non ci sono ragioni giuridiche, men che meno di carattere etico-morale perché io ritiri le deleghe a Mario Colantonio ovvero perché lui lasci il suo posto di assessore». Così scrive il sindaco Umberto Di Primio all’indomani della condanna a 8 mesi e 15 giorni per falso ideologico inflitta a Colantonio dal giudice Antonella Redaelli in relazione a firme raccolte nel 2008 a sostegno del listino di Gianni Chiodi. Ma Di Primio spazza via l’ipotesi di possibile destituzione dall’incarico del suo assessore che, ieri mattina, ha ricevuto centinaia di attestati di solidarietà non solo dal centrodestra ma anche da esponenti dell’opposizione e, soprattutto, dal presidente della Regione D’Alfonso che ha scritto: «La sentenza di condanna che riguarda la forma necessaria delle carte non riduce di un millimetro la considerazione per la capacità di lavoro e di abnegazione dell’assessore teatino Mario Colantonio, che ama ed è amato dalla sua città. Gli esprimo la solidarietà che merita un servitore delle istituzioni come lui - dice D’Alfonso- affinché possa non indietreggiare nel suo impegno diuturno e nella sua incrollabile passione». Il sindaco aggiunge: «Non voglio commentare la sentenza del Tribunale di Chieti ma credo - afferma Di Primio - vada appellata per ristabilire la verità su una vicenda che vede ingiustamente condannato oggi Colantonio. Se passasse il principio che ha animato il giudice di Chieti nel raccogliere le firme, oltre al documento, dovremo fotografare anche chi sottoscrive». Colantonio ha ricevuto diversi post di sostegno su facebook. Quello più sentito porta la firma del capogruppo comunale di Forza Italia Emiliano Vitale il quale ha definito il collega di partito: «Un amico, un gigante ruvido ma con un enorme cuore di velluto».
Il diretto interessato, ieri mattina, si è presentato regolarmente negli uffici dell’assessorato per sbrigare una serie di pratiche urgenti relative alla richiesta, indirizzata alla Regione, di riconoscere somme straordinarie per gli ingenti danni causati dal maltempo in città. La richiesta scade lunedì prossimo 23 marzo. Quasi spiazzato dai numerosi attestati di stima ricevuti, Colantonio ha espresso i suoi sentimenti in un post su facebook: «Posso solo chiedervi scusa per la condanna che mi hanno inflitto. Vi ringrazio tutti per la vostra solidarietà e per le attestazioni di stima».
Jari Orsini

