Colata di fango sulle strade Torna l’incubo delle frane

Una giornata di disagi tra smottamenti e sottopassi sommersi dall’acqua Oggi riaprono le scuole, il sindaco: servono 25mila euro per sistemare tre plessi
CHIETI. Incubo frane dopo un giorno di pioggia ininterrotta. In prima linea, insieme alle risicatissime forze del Comune, una cinquantina di volontari di protezione civile, al lavoro a tutte le ore del giorno e della notte. Ci sono le divise rosso blu dell’Associazione carabinieri di Alessandro Gattone, quelle nere del Not di Antonio Mancini, quelle giallo-blu della Valtrigno di Marco Rosati, quelle giallo-blu di Teate Soccorso di Donato Marcotullio e quelle della Geav di Daniele Piri. A mezzogiorno e mezzo sono arrivati nella sede del Coc (Centro operativo comunale) il sindaco Umberto Di Primio e il dirigente Paolo Intorbida. Al termine della riunione si è deciso la riapertura delle scuole e la chiusura del Coc per oggi alle 14, quando si abbassa l’allerta meteo. La conta dei danni si chiude con 13 piccole frane, le più critiche in Strada Spelorzi, Strada Storta e Strada Mucci. Saranno sistemate non appena smetterà di piovere. Si registrano inoltre problemi in via Solferino, dove la linea della pubblica illuminazione è interrotta a causa della caduta di due querce abbattutesi sulla sede stradale; in via per Popoli, all’incrocio con via per Casalincontrada, a causa della caduta di un albero; in via Marvin Gelber per il crollo di un palo della pubblica illuminazione. In via Baroncini, all’angolo con via de Turre, c’è stato il cedimento dell’asfalto a causa di una rottura fognaria. In via Polacchi e via Molino vari smottamenti. In via Turchi è stato chiuso il sottopasso. In via Giovanni Paolo II si è allagata una cabina Enel. Nella notte una ragazza è rimasta intrappolata nel sottopasso di via Isonzo ed è stata tirata fuori dai vigili del fuoco. Sempre i pompieri hanno tirato fuori da un altro sottopasso, quello vicino al The Hostel, due addetti dell’Enel. E poi ci sono i crolli dei muri in via d’Acquisto e via Colle dell’Ara. Controllate anche le scuole: sono tre quelle con problemi, le primarie di Corradi e Celdit e il nido di via Arenazze. «Sono criticità croniche e non nuove», precisa Di Primio, «occorrono 25mila euro per risistemarle e lo faremo subito». Quanto all’ordinanza di chiusura, il sindaco ha fatto subito capire che lui non l’avrebbe firmata. «Siamo stati molto in dubbio», ha detto, «ma alla fine siamo stati quasi costretti dalla situazione che si era creata dopo la diramazione dell’allerta rossa: c’era una sorta di psicosi collettiva. Dico solo», ha concluso il sindaco, «che non è giusto che i Comuni siano lasciati soli, con le poche forze a loro disposizione, a gestire questo tipo di emergenza». (a.i.)

