Coletti: io non salgo sulla Cavour

8 Novembre 2014

La vendetta per la nuova giunta, il leader Pd non andrà al convegno interregionale sulla nave militare

ORTONA. Tommaso Coletti potrebbe essere assente al convegno sulla Macro-regione Adriatico-ionica che si terrà venerdì prossimo sulla Portaerei “Cavour”, ammiraglia della Marina militare, che resterà nella rada del porto di Ortona dal 12 al 14 novembre. I più “maligni” potrebbero pensare che la sua assenza sia dovuta agli “sconvolgimenti politici” di questi giorni in Comune che per il momento hanno portato a una nuova giunta del sindaco Vincenzo D'Ottavio senza “i Coletti”.

Per fugare ogni dubbio, la parola al diretto interessato. «Ho dato conferma a partecipare al convegno alla segreteria del governatore Luciano D'Alfonso alcuni giorni fa», chiarisce Tommaso Coletti, «ma potrei avere un impegno istituzionale concomitante quel giorno, ossia una convocazione a Roma per discutere e affrontare i problemi delle Province, considerando i tagli agli enti territoriali. Non ho ancora la conferma, quindi non so se ci sarò o meno sulla Cavour. Nel caso in cui non possa partecipare, penso che nessuno si accorgerà della mia assenza«, chiude con una battuta Coletti.

Tanta curiosità su chi sarà il quinto assessore della giunta D'Ottavio. Sarà proprio l’avvocato Ilario Cocciola come desidera il primo cittadino? A rispondere è proprio il presidente del consiglio comunale di Ortona. «Sono molto lusingato dalla proposta del sindaco», evidenzia il presidente Cocciola, «e delle tipologie di deleghe che vuole assegnarmi in materia di portualità, anche in relazione all’elevata qualità di questa giunta. Ma la decisione merita un’attenta riflessione anche perché bisogna capire quale sarà la posizione del Partito democratico di fronte a queste novità politico-amministrative che sarà presa nel direttivo del partito di lunedì prossimo. In altre parole», continua Cocciola, «attendo l’esito del direttivo: se questo darà completa investitura a questa nuova giunta o se il gruppo politico si dichiarerà non pienamente coinvolto nella gestione della città. Del resto, ho pienamente rispetto del ruolo che attualmente ricopro e che mi piace, nel caso diventassi assessore continuerei a ragionare da presidente, con l’interesse ad avere ampio consenso da parte delle forze politiche sui provvedimenti da prendere per il bene della città. Infine, sono convinto che l'assessore per lavorare con profitto deve trovarsi in un clima politico tranquillo e non il contrario».

A pochi giorni dal direttivo, il segretario cittadino del Pd, Alessandro Scarlatto, lancia un messaggio: «Sono per l’unità del partito. Il Pd ha il dovere quale primo partito di maggioranza di continuare nell’attività amministrativa nel rispetto del programma e dei cittadini che ci hanno eletto».

Lorenzo Seccia

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