Coletti jr ai cittadini: con me sarete tutti sindaci

9 Aprile 2017

Intervista al candidato del centrosinistra che ha sfasciato i calcoli del partito «Il nostro impegno sarà quello di rimodulare la fiscalità per renderla più equa»

ORTONA. È stato assessore comunale con l’amministrazione D’Ottavio dal 2012 al 2014. Ora però aspira a diventare sindaco Gianluca Coletti, che ieri pomeriggio ha presentato ufficialmente la propria candidatura parlando a Ortona lungo Corso Vittorio Emanuele II, mentre a poca distanza il Pd, partito di cui è vicesegretario provinciale, inaugurava la sede elettorale quartiere generale del candidato Rinaldo Veri.

Il commissario Camillo D’Alessandro ha detto che lei è fuori da Pd, è davvero così?

«Alla città di Ortona interessa ciò che vogliamo fare e non questioni legate a situazioni interne ai partiti. Comunque qui siamo tutti del Pd, nella mia squadra c’è la maggioranza di coloro che hanno fatto la storia del Partito democratico a Ortona».

Quale sarà il tema centrale della sua campagna elettorale?

«I cittadini insieme a noi saranno il sindaco della città di Ortona. Questo è il metodo con cui intendiamo adottare le decisioni che sono di interesse per la nostra comunità. Svilupperemo nelle prossime settimane tutti i punti del nostro programma, che dovranno essere condivisi con la comunità ortonese».

Ha in mente delle soluzioni per far crescere il tasso di occupazione giovanile?

«Il problema non riguarda solo i giovani, ma anche le persone che devono trovare ricollocazione una volta uscite dal mercato del lavoro. La città di Ortona come tutto il sistema produttivo nazionale soffre la grave crisi avuta dal 2008. Dobbiamo essere bravi a utilizzare tutte le risorse del territorio. Daremo il massimo sostegno alle attività che tutelano l’ambiente, promuovono la sicurezza, la salute dei cittadini e hanno ricadute positive. Inoltre per la prima volta dal dopoguerra a oggi Ortona è riuscita ad accedere, seppur nell’ambito delle politiche sociali, a fondi comunitari. Dobbiamo cercare di intercettare anche quel tipo di iniziative in collaborazione con le attività produttive, le organizzazioni di categoria e i sindacati».

Quali interventi si possono attuare per far fronte alla crisi del commercio locale?

«Alcune iniziative le avevamo già poste in essere nel passato. Ricordo lo sgravio totale dal 2013 per i primi tre anni a favore delle nuove attività. Insieme alle associazioni e agli operatori delle attività economiche industriali e artigianali, istituiremo nei prossimi giorni un tavolo di confronto perché abbiamo delle proposte da suggerire e mettere in campo per andare incontro alle esigenze dei commercianti».

Capitolo tasse. Si può ipotizzare un abbattimento delle imposte comunali?

«Dopo aver risanato il bilancio dal 2012 al 2014, abbiamo già provveduto a ridurre la Tari con l’iniziativa dell’affidamento in house alla Ecolan, che per la prima volta dopo vent’anni è scesa del 15%. In generale il nostro impegno è quello di rimodulare la fiscalità per renderla ancora più equa in modo che tutti possano pagare secondo le proprie capacità».

In merito al possibile insediamento dell’impianto gpl e sulla sanità quali sono le sue posizioni?

«Sul gpl la deliberazione adottata nel febbraio 2014 la ritengo uno degli atti di maggiore trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini, perché rappresenta il metodo con cui vorremmo operare per il futuro. Cioè rendere pubblica e trasparente qualsiasi iniziativa che sta a cuore agli ortonesi. Chiunque dirà tra i candidati sindaci che farà fare o meno l’impianto gpl prenderà in giro la città, perché il Comune non ha alcuna competenza in materia prevista dalle norme vigenti. Sulla sanità la vicenda dell’ospedale è molto complessa che ha origine alla fine degli anni ’90, quando un indirizzo prevalentemente regionale e nazionale aveva di fatto avviato la chiusura del Bernabeo. Oggi l’ospedale è stato rivalutato, ha un ruolo nel panorama nazionale perché ha delle realtà d’eccellenza. Anche in questo caso il sindaco non ha competenze dirette».