Coletti replica alla minoranza: «Nessuna spaccatura nel Pd»

ORTONA. «Tutti sanno che il Pd ritiene necessario un profondo cambiamento all’interno dell’esecutivo per affrontare i numerosi problemi da risoolvere, ma di fronte al futuro della comunità ortonese,...
ORTONA. «Tutti sanno che il Pd ritiene necessario un profondo cambiamento all’interno dell’esecutivo per affrontare i numerosi problemi da risoolvere, ma di fronte al futuro della comunità ortonese, come nel passato, il partito si batterà da qualsiasi posizione politica, di maggioranza o minoranza, per il bene della città con equilibrio e senso di responsabilità». Il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Tommaso Coletti, risponde alle dichiarazioni dei consiglieri Franco Musa e Leo Castiglione che, lanciando l'allarme sul possibile dissesto economico per il Comune, hanno accusato il Pd di essere spaccato al proprio interno causando una gestione disastrosa della città. Il consiglio oggi è chiamato a votare la delibera sul ripiano dei residui passivi e attivi e Coletti si rivolge a Musa e Castiglione: «Farebbero bene ad esaminare in maniera più approfondita il contenuto delle proposte di delibera prima di cavalcare ipotesi di complotti o dissapori all’interno del Partito Democratico». Il rinvio della proposta di deliberazione riguardante le modalità di ripiano del disavanzo straordinario di amministrazione, voluto dal Pd, è stato richiesto, secondo Coletti, per proporre emendamenti correttivi alla stessa proposta di deliberazione. Infatti, tra i punti di questa, si cita la possibilità di ricorrere alla leva tributaria e tariffaria, ipotesi che Coletti vorrebbe accantonare «per evitare ulteriori aumenti di tributi e tariffe dei servizi comunali che i cittadini non sono più disposti a sopportare». Dunque il capogruppo del Pd nega qualsiasi mossa politica dietro a quella richiesta di rinvio di votazione. Intanto Abruzzo Civico di Ortona si è riunita ieri in seduta congiunta con i responsabili regionali, per analizzare la situazione politica che si è venuta a creare e chiede al sindaco «di attivarsi per un reale rilancio dell’azione amministrativa attraverso una rimodulazione degli assetti politici». (a.s.)

