Collaboratrice scolastica ricatta professore: arrestata

7 Agosto 2021

Residente in un comune del Frentano, taglieggiava l'uomo minacciando che potesse essere diffamato. Alla consegna del denaro trova però la polizia: è ai domiciliari

LANCIANO. Una donna di 60 anni, collaboratrice scolastica, incensurata, residente nell'hinterland lancianese, è stata tratta in arresto dal commissariato di polizia nella flagranza di reato di estorsione ai danni di un professore 50enne di Lanciano.

La vittima, 60 anni, insegnante di un istituto frentano, ormai esausta dalla continue richieste di denaro, ha presentato denuncia contro la bidella, riferendo che, già da diversi anni, prestava somme di denaro alla signora, la quale inizialmente glieli chiedeva a scopo di aiuto, tanto da fargli aprire a sua volta un finanziamento per far fronte ai prestiti.

Successivamente la donna aveva iniziato a pretendere altro denaro estorcendolo nel far credere all'insegnante che alcuni loro conoscenti, peraltro inesistenti, erano in possesso di prove circa presunte anomale condotte. Di conseguenza, per garantire il loro silenzio, fingeva di porsi da intermediario per consegnare i soldi a favore di essi per metterli a tacere ed evitare la divulgazione di fatti e comportamenti diffamatori.

L'ultima richiesta è avvenuta poco prima della formalizzazione della denuncia, con la quale la donna ha preteso che le venisse consegnata la somma di 500 euro. All'incontro, concordato telefonicamente, si è presentato anche il personale della sezione Investigativa che, dopo la consegna del denaro, è intervenuto tempestivamente arrestando in flagranza la donna.

Il giudice per le indagini preliminari, Massimo Canosa, nell'udienza di convalida ha confermato l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, già disposta dal sostituto procuratore della Repubblica, Francesco Carusi.