Collare con la scossa ai cani, tre denunciati

23 Settembre 2014

Gissi, nei guai il proprietario degli animali e due tartufai che alla vista della Forestale sono fuggiti

CARUNCHIO. «Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la natura e produttivi di gravi sofferenze». É il reato contestato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Gissi al proprietario di due cani da tartufo sottoposti ad assurde sofferenze. Al collo degli animali erano stati applicati collari correttivi elettronici.

L'uomo rischia una condanna da mille a 5 mila euro. Ad utilizzare i due cani erano due suoi amici, un 48enne di Palmoli e un uomo di 50 anni di Montenero di Bisaccia( Campobasso).

I due sono accusati di violazione amministrativa in materia di ricerca dei tartufi in un periodo in cui la raccolta è vietata. Entrambi dovranno pagare una sanzione di 466,67 euro. La Forestale ha sottoposto a sequestro preventivo (il sequestro è stato convalidato dalla Procura di Vasto) i due collari elettronici, utilizzati per soggiogare i due poveri animali.

Le indagini del Comando Stazione della Forestale di Gissi sono partite dalla segnalazione fatta da alcuni cittadini. I due cercatori sono stati trovati in località "Carunchino". «Cercavano i tartufi più pregiati nonostante il divieto», racconta la Forestale. Alla vista degli agenti, i due tartufai abusivi, hanno raggiunto il loro fuoristrada nascosto tra la vegetazione e sono fuggiti lasciando i cani.

«Al collo di due cani», spiegano gli agenti «era stato applicato un collare elettronico in funzione (led verde acceso). Si tratta di un dispositivo correttivo ad impulsi elettrici, provvisto di lunghi elettrodi, in grado di infliggere, tramite un comando a distanza, scosse molto dolorose agli animali, per condizionarne i riflessi ed i comportamenti.

L'uso dei collari elettronici, sebbene reperibili in commercio, è vietato dalla legge. Si tratta di strumenti invasivi e contrari alla natura del cane, tali da poter produrre nell'animale effetti psicologici indesiderati, quali paura, ansia, depressione ed aggressività»,annota la Forestale. I due fuggitivi sono stati rintracciati dopo alcune ore di ricerche, grazie alla collaborazione del personale del Comando Stazione Forestale di Montazzoli. Ad entrambi è stato ritirato il tesserino di idoneità. Il proprietario dei cani è stato denunciato alla Procura. (p.c.)

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