Collegamenti con l’Isis, detenuto trasferito

Vasto. È un 38enne nordafricano ora finito al nord, altri due agenti aggrediti da un recluso con problemi
VASTO. Un detenuto del carcere di Torre Sinello, sospettato di essere affiliato al fondamentalismo islamico, è stato trasferito in una struttura carceraria del Nord. La vicenda dell'uomo, M.Y., 38 anni, di origine nordafricana, accresce le preoccupazioni per la polizia penitenziaria costretta a doversi difendere sempre più spesso dai detenuti violenti o malati. È di questi giorni l'ennesima aggressione di un detenuto con problemi psichiatrici a due agenti. Il sindaco Francesco Menna, appoggiato dai sindacati della polizia penitenziaria, dal presidente della Regione, Marco Marsilio, e dall'amministrazione comunale ha chiesto formalmente un incontro al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ai sottosegretari di Stato di Giustizia e al Capo di dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
Il comportamento di un detenuto di 38 anni che cercava di fare proseliti per l'Isis non è sfuggito agli agenti della polizia penitenziaria che hanno subito segnalato il fatto a chi di dovere. M.Y., in carcere a seguito di diversi reati gravi, è stato trasferito. L'uomo, assistito dall'avvocato Paolo Del Viscio, il 18 dicembre sarà giudicato per via telematica per motivi di sicurezza dal gup del tribunale di Vasto.
A figure inquietanti si uniscono detenuti pericolosi. Un detenuto che ad agosto aveva tentato il suicidio, due giorni fa ha aggredito gli agenti mentre era nel reparto di Psichiatria a Lanciano. Il sindaco Menna chiede di incontrare con urgenza il ministro Nordio. «Carenza di personale e carenza dei servizi specialistici di assistenza alla persona e, specificamente, dei Servizi Ser.D. e Psichiatria, stanno creando grandi problemi a Torre Sinello», afferma Menna. «Nel ritenere la Casa di lavoro di Vasto una opportunità per la città e per il detenuto e non un problema per gli stessi, sono qui a chiederle», scrive Menna a Nordio, «l'istituzione di un tavolo di ascolto e di azione affinché la grave, quanto drammatica situazione che si registra nella struttura, sia seriamente presa in considerazione dal governo con azioni e fatti concreti». (p.c.)
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