Colombe bianche per l’addio a Martina

7 Settembre 2014

Bucchianico, l’Itis di Chieti e il mondo abruzzese del karate si stringono al papà e alla mamma della 18enne morta in auto

BUCCHIANICO. Erano a centinaia i giovani che si sono dati appuntamento in piazza San Camillo per porgere l'ultimo saluto alla diciottenne di Colle dei Gesuiti, frazione a confine con Casalincontrada, che ha perso la vita l'altra notte schiantandosi con una Fiat Punto contro un albero a Brecciarola. La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, ieri pomeriggio, non è bastata a contenere tutti gli amici e parenti di Martina Di Micco ma anche docenti, compagni di scuola, società sportive di tutta la regione accorsi per stringersi al dolore di papà Franco, impiegato alla motorizzazione originario del Foggiano, e mamma Nada.

«Non è finita qui. Ci rincontreremo di nuovo, ed è in questo credo che inizia la nostra fede - ha detto nell'omelia il parroco, padre Mario Agasantis - Oggi siamo qui per salutare Martina e darle un grosso abbraccio. Bisogna avere amore e speranza in Dio e in una vita nuova». Poi si è rivolto ai genitori: «Avete dato la vita, ora dovete andare avanti perché avete un angelo in paradiso che prega per voi». Quando la bara chiara, decorata da girasoli, è uscita dalla chiesa le compagne di karate in un semi cerchio l'hanno salutata con l'inchino e poi via, nel cielo, sono state liberate una decina di colombe bianche. Piazza San Camillo ha abbracciato così, per l'ultima volta, Martina, i suoi genitori e i parenti più vicini, con lungo applauso commosso prima di lasciarli accompagnare la giovane al cimitero. «Una figlia che se ne va», ha detto la maestra di karate Anna Micomonaco dell'Accademia Tenryu Karate di Chieti in cui Martina si allenava tutti i giorni, «Spero si sia ritrovata con il suo maestro Pietro Mammarella - aggiunge Micomonaco - Ci eravamo salutate per la pausa estiva a inizio agosto e la prossima settimana avremmo ripreso gli allenamenti. E' dura dirle addio perchè lo sport fa crescere e si cresce insieme e la squadra diventa una seconda famiglia». Martina era una campionessa di kumitè, quest'anno aveva portato a casa il primo posto ai Campionati regionali a Lettomanoppello, a febbraio e, ad aprile, a Siracusa, si era piazzata settima a livello nazionale. Diverse le società e le avversarie con cui si è scontrata nel corso degli anni arrivate da tutta la regione.

«Per noi Martina è, e resterà sempre, una compagna in trasferta», commenta la sua amica di squadra e di allenamento, Sara Reati. Tutta la squadra dell'Accademia Tenryu era in tuta bianca, quasi a voler sottolineare ancora di più il legame sportivo con Martina, con quello sport che lei tanto amava. Al funerale era presente la quinta B, informatica, del Luigi Di Savoia. Gli insegnanti e i suoi compagni di classe hanno sfilato in corteo con la bandiera con il logo della scuola per farle arrivare tutto il calore della scuola. «In classe, la cosa che più ci mancherà di lei sarà il suo sorriso» dicono all’unisono le professoresse con le lacrime agli occhi. Tanti anche gli insegnanti delle scuole di primo grado che ha frequentato a Bucchianico.

Gli amici di Martina si confortavano l'un l'altro scambiandosi abbracci e sorrisi con gli sguardi nascosti dietro occhialoni scuri. «Una ragazza acqua e sapone, posata, educata, divertente, intelligente. L'abbiamo conosciuta e frequentata alla scuola guida dove lei ha preso la patente lo scorso 30 luglio. Siamo qui per lei, per salutarla con tutto il nostro cuore» dicono due suoi amici, Lorenza e Catalin. Ciao Martina.