«Colonie estive programmate in ritardo»

29 Giugno 2024

L’accusa di De Lio e Desiderio all’amministrazione: i minori disabili resteranno a carico delle famiglie

CHIETI. Il capogruppo Udc, federato con Forza Italia, Mario De Lio, e la componente della segreteria forzista cittadina Fabiana Desiderio, scendono in campo contro i ritardi nella individuazione dei centri estivi. «L’amministrazione Ferrara», dicono in una nota, «ancora una volta con significativo ritardo rispetto alla chiusura delle scuole del 7 giugno, soltanto il 24 giugno, con la delibera numero 588, ha espresso indirizzo in merito all’attivazione di procedure pubbliche per individuare i soggetti gestori dei centri estivi e le famiglie beneficiarie del contributo comunale».
Per De Lio e Desiderio si sono dunque creati disagi sia a carico dei gestori delle strutture che delle famiglie. I gestori dei centri estivi, riferiscono i due, «sono ancora in attesa di ricevere i contributi dello scorso anno. Molti, comprensibilmente, si tireranno indietro e non manifesteranno interesse all’accreditamento. Ciò comporta inevitabilmente che l’offerta non sarà idonea, per mero dato numerico, a soddisfare la domanda di tutte le famiglie che hanno necessità. Siamo a ridosso di luglio e non sono note né le strutture che abbiano manifestato interesse, né le famiglie beneficiarie».
E poi c’è l'incognita dei costi dei centri estivi: «Resteranno a carico delle famiglie, salva la possibilità di recuperarli nella misura di 200 euro?». Dure perplessità anche a livello dell’accessibilità: «Risultano del tutto insufficienti e insoddisfacenti le misure contemplate dalla giunta Ferrara per i minori con disabilità. Che ne è dell’inclusione tanto sbandierata? Sono numerose le famiglie in città con minori disabili, ma nella richiamata delibera viene reso disponibile ad accoglierli il solo centro comunale di Chieti Solidale con personale qualificato per l’assistenza interamente a carico dell’ente “nell’ambito della disponibilità dei posti programmati sulla base degli spazi e personale disponibili”. Dunque quanti bambini con disabilità potranno beneficiare del sostegno dell’ente? E tutti gli altri, che tipo di tutele riceveranno? Ancora una volta resteranno a carico delle famiglie i costi per il personale qualificato?».(a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.