Colonnetta in pericolo, servono fondi

Il Comune chiede aiuto alla Regione: vanno ripristinate le griglie che a 50 anni dalla costruzione si sono sgretolate
CHIETI. Due milioni e 100 mila euro di danni causati dal maltempo mentre sono 59 gli interventi più urgenti e consistenti da portare a termine in città. Stime che però, nelle prossime ore, potrebbero variare e aggiungere nuove voci alla lista nera redatta dal Comune.
A preoccupare sono anche le condizioni delle condotte di acqua potabile e rete fognante che, a distanza di giorni dalle violente precipitazioni piovose, potrebbero manifestare improvvise criticità. Passata la bufera, la macchina degli interventi si è messa subito in moto per tamponare i danni già individuati e per scoprirne anche di nuovi.
LA COLONNETTA. La frana che fa più paura è quella che ha «affettato» e trascinato in basso un tratto della Colonnetta all’altezza della chiesa della Madonna della Misericordia. Cedimento dovuto all’azione corrosiva di Fosso Santa Chiara che ha compromesso, per ora, il marciapiedi dell’asse stradale. Ieri i primi interventi «minimali e essenziali» ammette l’assessore ai lavori Pubblici Mario Colantonio «abbiamo riempito le fessurazioni per evitare l’infiltrazione di altra acqua piovana e adottato il divieto di transito dei pedoni nella parte più prossima alla frana. Il traffico, invece, continuerà a scorrere su entrambe le carreggiate. Ma il vero problema» sostiene Colantonio «è il fosso sottostante. Delle 5 briglie che frenano lo scorrimento dell’acqua, costruite 50 anni fa , solo due funzionano regolarmente». Per mettere in sicurezza la Colonnetta bisognerà dunque ricostruire le strutture ammalorate dal tempo. Lavori che comporteranno un esborso che il Comune non è in grado di affrontare. Al momento, in bilancio, ci sono lavori per 500 mila euro, «ma la somma» dice Colantonio «non è sufficiente a coprire tutte le opere. Per questo chiediamo sostegno economico alla Regione».
STRADA BELVEDERE. Ieri, intorno alle 18, una ruspa ha rimosso la frana che aveva bloccato la strada e liberato così la famiglia rimasta intrappolata a casa. Happy end, nel pomeriggio di ieri, anche per la famiglia bloccata da uno smottamento avvenuto nel quartiere Levante.
VIA MONTELLO. Gli interventi del muro crollato al Villaggio Mediterraneo, zona abitata soprattutto da studenti universitari sono stati già calendarizzati. Il muraglione in questione, realizzato dal Consorzio di Bonifica diversi decenni fa per contenere una stradina di 5 metri, potrebbe aver ceduto, secondo i tecnici del Comune, non tanto per l’azione dell’acqua, quanto per la pressione esercitata negli anni dall’insediamento delle tante palazzine in via Montello.
GLI ALTRI DANNI. Dopo il nubifragio, ieri, sono venuti a galla altri problemi: in via Mucci oltre a un muretto è caduto un albero, monitorata anche via Renzetti per la possibile ostruzione delle rete fognaria. C’è da rimuovere una frana anche a strada Colle Rotondo bassa stesso problema in via Dei Mille e via Agostini a Filippone. Segnalati cedimenti anche in strada San Doinato bassa e in una traversa della strada Buonconsiglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

