Colpito al collo con un bicchiere rotto

Finisce nel sangue una lite tra ragazzi dopo una serata in discoteca: 22enne in carcere per tentato omicidio, il ferito in ospedale
ATESSA. Due ventenni litigano in piazza dopo una serata di festa: uno finisce in ospedale e l’altro in carcere. Tragedia sfiorata l’altra notte ad Atessa, dove un diverbio scoppiato tra due giovani è sfociato nell’accusa di tentato omicidio per uno dei due. È in carcere da ieri A.S., 22 anni, di Atessa. N.M., coetaneo della zona di Monte Marcone, è ricoverato in ospedale, a Lanciano, con una ferita al collo ma non corre pericolo di vita. I contorni della vicenda sono, tuttavia, ancora poco chiari. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Atessa.
Secondo una prima ricostruzione un gruppo di giovani, almeno una decina, arriva in piazza Garibaldi dopo aver partecipato alla festa d’istituto di una scuola superiore della zona. I ragazzi hanno consumato bevande alcoliche e, una volta in piazza, continuano a bere. Intorno alle 5,30 scoppia l’alterco tra A.S. e N.M. per motivi banali, ma i toni si alzano e i due vengono allo scontro. A quel punto, A.S. avrebbe colpito l’altro ragazzo con un bicchiere di vetro rotto – che in realtà i giovani non avrebbero dovuto avere o portare all’aperto, in un luogo pubblico, secondo le recenti disposizioni del ministero dell’interno sulla sicurezza – ferendolo alla gola. Nell’area della piazza, poi transennata dai carabinieri, accanto ad alcune panchine in legno e in marmo, le macchie di sangue a terra raccontano di una tragedia sfiorata: trasportato in codice rosso all’ospedale Renzetti di Lanciano, N.M. fortunatamente non è mai stato in pericolo di vita. Ricoverato in reparto, dovrebbe cavarsela con più di 20 giorni di prognosi. I carabinieri di Atessa, diretti dal tenente Federico Ciancio, hanno ascoltato i testimoni, in particolare gli altri giovani del gruppo, per chiarire la dinamica del ferimento. Dopo la lite – ma si parla anche di rissa in cui sarebbero coinvolte più persone –, A.S. si è allontanato dalla piazza facendo ritorno a casa. È qui che lo hanno rintracciato successivamente i militari per condurlo nella caserma di via Matteotti prima e poi nel carcere di Villa Stanazzo a Lanciano. Sul giovane, incensurato, al momento pende l’accusa di tentato omicidio. Sarà fissato nei prossimi giorni l’interrogatorio di garanzia.
Atessa non è nuova a risse in strada sfociate con arresti. Lo scorso settembre due gruppi di albanesi si erano affrontati fuori da un locale, a Piana la Fara, a colpi di bastoni e mannaie. Anche in quel caso i soggetti coinvolti erano piuttosto alticci. Dopo l’intervento dei carabinieri in manette erano finiti in cinque tra i 22 e i 39 anni, tutti accusati di rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.
(ha collaborato
Matteo Del Nobile)
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