Colpito da intonaco e cemento

24 Settembre 2014

Un uomo ferito alla spalla si è rivolto all’avvocato. I problemi erano stati già segnalati anche al Centro

LANCIANO. «Ho spostato la testa istintivamente. E mi sono salvato la vita. Se fossi rimasto fermo, ora forse non ero qui a raccontare questa vicenda». A parlare è un uomo di 52 anni di Lanciano che l’altra mattina, mentre stava facendo visita ad un parente defunto nel cimitero di via della Pace, ha sentito un rumore secco e poi ha visto un pezzo di intonaco e cemento staccarsi all’improvviso da una colonna del blocco 9 e cadere giù. Ha spostato istintivamente la testa e il pezzo di cemento lo ha così colpito, fortunatamente, ad una spalla. L’uomo, soccorso da due dipendenti del camposanto, è stato poi medicato al Pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, dove gli hanno dato una prognosi di una ventina di giorni. «Porto il tutore alla spalla sinistra e l’ortopedico mi farà una nuova visita il 30 settembre»racconta l’uomo che ha affidato il suo caso all’avvocato Antonella Nicolucci. «Il dolore è ancora forte, ma ancora più forte è stato lo spavento mio e di mia madre che mi stava accanto. Per fortuna proprio un minuto prima della caduta del cemento, avevo detto a mia madre, molto anziana, di spostarsi verso destra. Se non si fosse spostata il pezzo di cemento l’avrebbe colpita in pieno». «Il cimitero non può essere in queste condizioni», dice l’avvocato Nicolucci, «infatti la lettera che invierò al Comune è una denuncia non solo per il mio assistito ma per difendere tutte le persone che ogni giorno vanno al camposanto».

Persone che già da tempo avevano segnalato questi problemi al Comune. Segnalazioni raccolte anche dal Centro che, proprio una settimana fa, aveva denunciato le condizioni del cimitero di via della Pace. Una struttura dai due volti, scrivemmo, il volto pieno di rughe della parte “vecchia”, dove ci sono blocchi -anche in realtà costruiti 4 anni fa, come il 15 e il blocco 12 ter- dove il cemento è sgretolato dalle infiltrazioni, l’acqua scorre a fiumi quando piove come se le coperture non ci fossero, ci sono crepe e i ferri sono scoperti. E c’è il volto bello del cimitero nuovo, dove stanno sorgendo 3mila71 loculi, la chiesa, due cappelle, l’obitorio e la struttura per il forno crematorio che saranno pronti per giugno 2015. Problemi noti al Comune, anche se l’assessore ai lavori pubblici Antonio Di Naccio aveva assicurato che «pur essendoci la necessità di fare lavori di manutenzione straordinaria, la situazione era sotto controllo».

Meno male che era sotto controllo. «Abbiamo transennato l’area del blocco 9 per evitare problemi», spiega il responsabile del cimitero Mario Cipolla «e stilato una relazione già depositata ai lavori pubblici per intervenire immediatamente e sistemare il cemento e l’intonaco. Urgono interventi non solo nel blocco 9, ma in altri settori: dal blocco 1 all’8, i più vecchi, si attendono lavori oltre che sui tetti anche sulla pavimentazione, poi servono nuove guaine impermeabili nei blocchi 11, 12 e 15». Il problema, come ricordato dallo stesso Di Naccio, è trovare i fondi per interventi attesi da anni e che, visto l’ultimo incidente, sono più che mai urgenti.

Teresa Di Rocco

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