Colpito da meningite Il medico gli salva la vita

16 Marzo 2016

Un 42enne di Chieti è ricoverato da ieri in isolamento nel reparto infettivo E’ una forma batterica, il suo dottore fa diagnosi e lo manda subito in ospedale

CHIETI. Rigidità, febbre e forte mal di testa, i tre sintomi che hanno permesso al medico teatino, Diego Ferrara, di fare subito diagnosi di meningite e di salvare la vita a un suo assistito, un 42enne residente nel quartiere di Sant’Anna che da ieri è ricoverato in isolamento nel reparto infettivi del policlinico. Ora è al sicuro grazie alla somministrazione della terapia antibiotica. Nel pomeriggio la diagnosi è peraltro diventata più mirata. Il 42enne di Chieti è stato colpito da una cosiddetta forma secondaria tubercolare, cioè un’infezione polmonare che ha raggiunto la testa degenerando in meningite batterica. Ma è lo stesso dottor Ferrara a fornire le prime rassicurazioni sia per i parenti del suo assistito sia per vicini di casa ed i colleghi di lavoro. «Questa forma di meningite», spiega il medico curante, «non è pericolosa socialmente».

In altre parole non c’è alcun rischio di contagio. Il paziente, del quale non si possono rivelare né le generalità né la professione, trattandosi di dati sensibili riferiti a problemi di salute, non svolge peraltro attività lavorative in uffici o comunque in luoghi chiusi. Il periodo di isolamento nel reparto infettivi e la cura a base di antibiotici porteranno presto il paziente alla guarigione completa.

Da tre giorni presentava sintomi febbrili che però si sono aggravati sia con la rigidità articolare sia con dolori di testa acuti e persistenti. Segnali questi tipici della meningite. Che però gli hanno salvato la vita grazie a un medico preparato e attento, e a un reparto decisamente all’altezza.(l.c.)