Colpito da un fulmine a 12 anni: è in coma

31 Agosto 2023

Il ragazzino preso in pieno dalla scarica elettrica durante l’allenamento di calcio: va in arresto cardiaco, rianimato dal 118

CHIETI. Un fulmine lo ha colpito in pieno mentre si stava allenando insieme alla sua squadra di calcio. La scarica elettrica gli ha attraversato il corpo, come dimostrano i fori su schiena e caviglia sinistra, simili a quelli provocati da un proiettile. Un ragazzino di 12 anni delle giovanili del River ’65 è in coma farmacologico dopo il dramma che si è consumato ieri pomeriggio al campo sportivo Celdit di Chieti Scalo, in via Pescara. L’adolescente, che vive in città, lotta per la vita in un letto del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara.
LA RICOSTRUZIONE
Quando i ragazzini scendono sul manto in erba sintetica, intorno alle 17, non è ancora iniziato il violento temporale estivo che di lì a poco si abbatterà sulla città. All’improvviso un lampo, una luce bianca fortissima, poi il botto. Uno dei giovanissimi calciatori si accascia a terra: è immobile, come svenuto. Uno scarpino del dodicenne è annerito dalla scarica ed è ben evidente il foro d’uscita. Sono attimi terribili. Fin da subito lo scenario si palesa in tutta la sua gravità.
I SOCCORSI
Parte la richiesta d’aiuto al 118 (diretto da Adamo Mancinelli) e dal vicino ospedale Santissima Annunziata si precipita l’equipaggio composto dal medico Marialuisa D’Emilio, dall’infermiere Giuseppe Gentile e dall’autista Jacopo Malandra. Il ragazzino è in arresto cardiaco e lo staff tecnico della squadra sta già praticando il massaggio. Sono i soccorritori a continuare le manovre di rianimazione. L’intervento tempestivo è determinante, perché – dopo un paio di minuti – il cuore del ragazzino torna a battere. A questo punto il paziente viene caricato sull’ambulanza e trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso del policlinico. Qui i medici del primario Emmanuele Tafuri stabilizzano e intubano il dodicenne, prima di disporre il trasferimento all’ospedale Spirito Santo, dove viene ricoverato in Rianimazione (guidata da Rosamaria Zocaro) in prognosi riservata. Nel frattempo, al campo sportivo e in ospedale arrivano anche i poliziotti della questura di Chieti per ricostruire nel dettaglio l’episodio e ascoltare le testimonianze.
AMICi sotto choc
La grande famiglia del River è sotto choc. I compagni di squadra, gli allenatori e i dirigenti si fanno forza a vicenda: alcuni sono in lacrime, mentre altri raggiungono l’ospedale di Pescara per stringersi intorno ai genitori del dodicenne in una lunga notte di speranza.
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