Colpo di calore: cuoco muore a 43 anni

Graziano Bellano, di Cupello, ha accusato un malore a fine turno di lavoro in un hotel mentre si riposava in una delle camere
SAN SALVO. Caldo killer a San Salvo. Un cuoco di 43 anni, Graziano Bellano, originario di Cupello ma residente a San Salvo, è morto ieri pomeriggio per un arresto cardiaco provocato da un colpo di calore. L'uomo lavorava all'Hotel Milano a San Salvo Marina. Si è sentito male a fine turno. Il quarantaquattrenne ha fatto in tempo a chiedere aiuto poi si è accasciato e ha perso conoscenza. Soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale San Pio di Vasto, quando è arrivato era già in arresto cardiaco. I tentativi di risvegliare il suo cuore sono stati vani. Graziano Bellano è la seconda vittima del caldo torrido del vastese. Un’anziana è morta nei giorni scorsi a causa di un colpo di calore e un'altra è tuttora ricoverata all'ospedale San Pio in Rianimazione.
La notizia della morte del cuoco ha sconvolto il suo paese natale. «L'ho visto crescere. La sua morte è un dolore immenso», afferma il consigliere regionale Manuele Marcovecchio. Una notizia che ha colto tutti di sorpresa e sconvolto anche i colleghi di lavoro. Graziano Bellano ieri mattina aveva raggiunto l'Hotel Milano e si era messo al lavoro in cucina come faceva tutti i giorni. Era accaldato, come tutti, ma non sembrava particolarmente sofferente. A fine turno si è ritirato in una camera dell'albergo per riposare. Poco dopo ha accusato un malore. Immediatamente sono scattati i soccorsi. Gli operatori del 118, arrivati all'hotel in pochi minuti, hanno provato a rianimarlo. I sanitari hanno prestato all'uomo le prime cure. Viste le condizioni di Bellano, è stato disposto il suo trasferimento in ospedale. Mentre l'ambulanza raggiungeva l'ospedale San Pio allertando il pronto soccorso per un codice rosso, Graziano è andato in arresto cardiocircolatorio. I medici del pronto soccorso hanno provato a rianimarlo ma è stato inutile Né i massaggi cardiaci, né il defibrillatore sono riusciti a rianimarlo. Il cuore dell'uomo non ha più ripreso a battere. Per i medici del pronto soccorso si è trattato di un decesso provocato da un colpo di calore. Una patologia che in questi giorni sta mietendo vittime.
È toccato ai medici avvisare i familiari della morte del cuoco. La sorella maggiore di Graziano Bellano, Cristina, ha raggiunto immediatamente in San Pio. Tanti gli amici che le hanno manifestato il proprio cordoglio. «La morte di Graziano Bellano», dice il sindaco di Cupello, Graziana Di Florio, «è un dolore immenso per tutta la nostra comunità. Conoscevo lui e la sua grande disponibilità. Conosco la famiglia. Quello che è accaduto è davvero terribile».
Appassionato di cucina, Graziano amava il suo lavoro. Anche in questi giorni, quando le temperature sono diventate insopportabili, nessuno lo ha sentito lamentarsi. «Graziano non si lamentava mai», dice il consigliere regionale Manuele Marcovecchio. «Lui era un buono. Era il più piccolo di tre fratelli. Una persona che trovava sempre il lato positivo in ogni cosa. Lo ricordo bambino. L'ho visto crescere. Pensare che non ci sia più mi sembra davvero impossibile. Mi stringo alla famiglia in questo momento così doloroso».
Profondamente turbato dalla morte di Graziano Bellano anche Franco Peschetola, produttore e grossista di prodotti alimentari. «È stato terribile apprendere la notizia della sua morte. Graziano era una bravissima persona. Siamo davvero tutti molto dispiaciuti».
I funerali di Graziano Bellano dovrebbero essere celebrati domani nella chiesa della Natività di Maria Santissima.
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