Coltellate al padre e al fratello: la lite nata per la droga gettata

17 Ottobre 2023

Indagini sulla tragedia sfiorata in via Olimpia: un episodio simile era avvenuto tre giorni prima Domani l’interrogatorio di Domenico Alfano. Migliorano le condizioni della madre colta da malore

CASTEL FRENTANO. Minacce e aggressioni andavano avanti da tempo nella casa di via Olimpia, a Castel Frentano, dove due giorni fa il 37enne Domenico Alfano ha aggredito i genitori con un coltello. Il padre Luigi, 63 anni, è stato ferito dalla lama a una mano, cavandosela con dieci giorni di prognosi. La madre Margherita, 57 anni, ha pagato invece un prezzo più alto: colta da malore, probabilmente un infarto, è ricoverata nell’Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica) del policlinico Santissima Annunziata di Chieti. Nelle ore successive alla lite degenerata con il figlio, la donna ha mostrato segni di miglioramento, ma resta sotto stretta osservazione. Domenico Alfano, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari, è rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo con le accuse di lesioni, minacce gravi e maltrattamenti in famiglia. Assistito dall’avvocato Ciro Del Sorbo, del foro di Torre Annunziata, domani sarà sottoposto dal gip Massimo Canosa a interrogatorio di garanzia nel supercarcere di Lanciano.
Le indagini dei carabinieri di Castel Frentano e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia frentana vanno avanti per delineare il quadro familiare in cui è maturata l’aggressione di domenica scorsa. La lite sarebbe scaturita da problemi legati all’uso di stupefacenti. La madre si sarebbe sbarazzata di una confezione contenente la droga, suscitando l’ira del figlio, operaio in una ditta della Val di Sangro. Ma non era la prima volta che accadeva. Appena tre giorni prima, giovedì, i militari del radiomobile erano intervenuti nella casa di via Olimpia per un’altra lite, in cui il figlio avrebbe strattonato la madre. All’arrivo della pattuglia il 37enne, che era sottoposto a sorveglianza speciale per i suoi precedenti, non era in casa. I militari, raccogliendo lo sfogo della donna, l’avevano invitata ad andare in caserma per sporgere denuncia. Tre giorni dopo, però, la situazione è esplosa, con il giovane che ha impugnato un coltello contro i familiari e la madre che, stremata, si è accasciata al suolo. È stato l'altro figlio, 25enne, a intervenire e a disarmare il fratello, rimanendo lievemente ferito.
«È un episodio maturato in ambito familiare ma sicuramente da condannare», dice il sindaco di Castel Frentano, Gabriele D’Angelo, accorso sul posto appena appresa la notizia domenica pomeriggio, «come Comune non avevamo avuto alcuna avvisaglia né richieste di aiuto ai servizi sociali, nulla che facesse presagire questo tragico epilogo. Sono in apprensione per le condizioni della madre, che al momento è quella che sta subendo maggiormente questa situazione. Mi auguro», conclude D’Angelo, «possa tornare quanto prima a casa e in condizioni fisiche accettabili».
©RIPRODUZIONE RISERVATA