Coltivavano marijuana, condannati padre e figlio
CHIETI. Tre anni, quattro mesi di reclusione e 20.000 euro di multa ciascuno: è la condanna inflitta ad Andrea e Gabriele Picciano, 59 e 34 anni, padre e figlio di Pescara. Il processo si è celebrato...
CHIETI. Tre anni, quattro mesi di reclusione e 20.000 euro di multa ciascuno: è la condanna inflitta ad Andrea e Gabriele Picciano, 59 e 34 anni, padre e figlio di Pescara. Il processo si è celebrato con il rito abbreviato davanti al giudice Luca De Ninis. I due imputati erano stati arrestati a settembre 2019 per concorso in illecita coltivazione e detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pm Marika Ponziani aveva chiesto 2 anni e 8 mesi ciascuno. I due erano finiti in manette al termine di un’operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti in collaborazione con il 5° nucleo elicotteri dell’Arma e il Gruppo carabinieri forestali di Pescara. Coltivavano piantagioni composte complessivamente da 35 piante, ben nascoste nella vegetazione, lungo le sponde del fiume Pescara in località Selvaiezzi, in territorio di Chieti, e a San Giovanni Teatino. Piantagioni su un terreno demaniale che è stato individuato, in luogo impervio, solo grazie all’elicottero. Le piante sequestrate, alte circa due metri per un peso complessivo di 150 chilogrammi, avrebbero prodotto marijuana per un valore fra 30.000 e 40.000 euro.
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