Come (dis)investire in sicurezza

Lolli alla Provincia, in primo piano il caso Thales con i posti a rischio
CHIETI. “(Dis)investire su ricerca e sicurezza?” E’ un tema che sembra fatto apposta per mettere sul tavolo i problemi della Thales di Chieti, che lavora appunto su ricerca e sicurezza, quello del convegno di oggi pomeriggio organizzato presso la sala consiliare della Provincia dalla Regione, con la partecipazione del vice presidente e assessore alla risorse produttive, Giovanni Lolli.
L’esponente del Pd, che ha sempre seguito da vicino le sorti dello stabilimento teatino Thales, attualmente occupato dai lavoratori in segno di protesta, avrà modo dunque oggi pomeriggio di tornare ad occuparsi non solo della vicenda occupazionale dei 96 lavoratori a rischio del sito industriale scalino ma anche, più in generale, della capacità del territorio di rafforzare e saper mantenere le eccellenze in materia di ricerca e sicurezza.
Per trattare l’argomento, il vice presidente della Regione ha voluto accanto a sé rappresentanti di università e centri di ricerca abruzzesi. «La Regione Abruzzo», ha detto Lolli a riguardo, «ha intenzione di interrogarsi sul futuro della ricerca sul territorio, alla luce anche della vicenda dello stabilimento Thales di Chieti Scalo a rischio chiusura nonostante il valore scientifico intrinseco dell'azienda stessa. Abbiamo il dovere di affrontare il problema del depauperamento del tessuto industriale abruzzese che investe inevitabilmente anche le eccellenze. Per questo», ha concluso il vice presidente, «l'appuntamento nella sede della Provincia teatina è aperto al pubblico e a tutti quei lavoratori impegnati in vertenze occupazionali difficili».
E c’è da scommettere che i dipendenti Thales, che hanno già avviato un passaparola via web, arriveranno in massa.
Arianna Iannotti

