Cometa, c’è l’accordo tra azienda e operai

Casoli, i lavoratori sospendono lo sciopero in attesa degli arretrati. Il 13 previsto un nuovo incontro
CASOLI. Accordo raggiunto sulla vertenza Cometa, le maestranze interrompono lo sciopero a oltranza. La direzione aziendale, rappresentata dall’imprenditore Pietro Rosica, assistito dall’avvocato Saverio Sabatini, ha sottoscritto ieri, nella sede di Confindustria di Mozzagrogna, un verbale di accordo assieme a Confindustria e alle rsu Uilm, con l’impegno di rivedersi al tavolo il prossimo 13 aprile alle 15. Presente anche il segretario Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi. Tutte le richieste fatte all’azienda dai lavoratori, in sciopero a oltranza da martedì 29 marzo, sono state accolte dalla direzione della Cometa e saranno sottoposte al vaglio del tribunale.
L’azienda si è quindi impegnata a presentare istanza al giudice per il pagamento delle mensilità arretrate da dicembre 2015 a metà febbraio (è stato versato finora solo un acconto di 1.500 euro); di attivare la procedura di riduzione del personale per 30 unità presenti nello stabilimento con il criterio della non opposizione alla risoluzione dei rapporti di lavoro e di assencondare altre richieste relative alla revisione del Cud, all’interruzione del pagamento diretto della cassa integrazione e a ferie e permessi. La Cometa, azienda di subfornitura per motocicli, quad, motoslitte, seadoo (moto d’acqua), piccoli aerei, supercar e treni che lavora per aziende come Honda, Brp, Piaggio e Ktm, è in crisi di liquidità da tempo. Circa due anni fa sono cominciati i primi ritardi nei pagamenti. Negli ultimi mesi la crisi e i debiti accumulati sono esplosi tanto che, secondo il racconto dei dipendenti in presidio ieri davanti a Confindustria, si sono verificati problemi anche per il pagamento e il reperimento dei materiali.
Il 19 febbraio scorso è stato richiesto un concordato preventivo cosiddetto “in bianco”, per cui non si è riusciti nemmeno a capire l’ammontare del debito. Di qui la protesta dei 55 dipendenti che da dicembre attendono che sia pagato loro lo stipendio.
«Viviamo una fase delicatissima», raccontano le rsu Uilm Fabio Grazia e Gennaro Bomba, «in cui se scioperiamo rischiamo di allontanare i clienti importanti della fabbrica e, se non scioperiamo, salta il confronto al tavolo delle trattative con il rischio di dover lavorare ancora senza stipendio. Siamo sfiniti, questa situazione non può andare avanti». L’azienda si è però impegnata al pagamento delle mensilità arretrate attraverso un’istanza del 2 aprile scorso alla cancelleria del tribunale fallimentare di Lanciano. Stesso impegno anche per le richieste sulla mobilità. «Questa crisi», dichiara Manzi, «va gestita quotidianamente sia perché sul piano finanziario l’azienda è messa malissimo, sia per preservare il rapporto con i clienti finali a cui chiediamo di riconoscere lo sforzo e i sacrifici dei lavoratori di Cometa che non devono essere abbandonati. Riponiamo fiducia nei clienti che già in passato hanno voluto intervenire nella vertenza. Ci fidiamo meno dell’azienda, per questo l’attenzione resta massima». (d.d.l.)

