Comitato di imprenditori vigilerà contro i furti

Vertice tra giunta, Arap e titolari di aziende dopo i raid a Piana Sant’Angelo Il sindaco insiste sull’esercito e scrive ad Alfano: perché a Milano sì e qui no?
SAN SALVO. Una lettera al ministro degli Interni, Angelino Alfano, e una petizione al prefetto. L’esercito, ma anche un comitato ristretto che si occupi in maniera permanente della vigilanza e della videosorveglianza, la fattibilità di un progetto-pilota a Vasto e San Salvo che attraverso la videosorveglianza riesca a leggere le targhe dei veicoli che arrivano a Piana Sant’Angelo, ma anche la sistemazione dell’illuminazione distrutta dai furti di rame. Di questo e molto altro si è parlato ieri sera nell’aula consiliare di San Salvo nel corso del summit sulla sicurezza. Bloccato a Pescara dall’influenza Giampiero Leombroni, i presidente dell’Arap (Azienda regionale per le attività produttive), al suo posto è intervenuto Giuseppe Cellucci, amministratore Arap.
Il sindaco. Nudo ed esposto all’arroganza della malavita organizzata: il confine abruzzese va protetto. Lo ha ripetuto nel summit il sindaco Tiziana Magnacca. Decisa a portare avanti la battaglia per la sicurezza al fianco di cittadini e operatori, Magnacca ha ribadito l’insostenibilità di una situazione che sta impoverendo e spaventando il territorio. «Avevo invitato a intervenire i carabinieri ma sono impegnati. Il maggiore Giancarlo Vitiello mi ha fatto sapere che l’organico della caserma di San Salvo è stato potenziato con tre unità. Resto convinta che San Salvo debba essere maggiormente protetta. Quello che è accaduto nei giorni scorsi lo dimostra. Avanzerò per questo al ministro Alfano la richiesta di avere a San Salvo militari dell’esercito in ausilio delle forze dell’ordine. Milano li ha avuti perché San Salvo no con quello che accade qui?» ha chiesto il primo cittadino. Subito dopo il sindaco ha proposto di formare un comitato ristretto per decidere prima possibile come organizzare un servizio di vigilanza e di videosorveglianza.
Arap e imprese. Giuseppe Cellucci in veste di amministratore Arap ha portato i saluti di Leombroni. «Arap appoggia il Comune e gli imprenditori e giudica positivamente il progetto di videosorveglianza, vigilantes e illuminazione», ha detto.Da valutare c’è la fattibilità di un progetto-pilota che prevede l’installazione di un impianto di videosorveglianza in grado di leggere le targhe dei veicoli. Per l’attuazione occorre del tempo dal momento che occorrerebbero 10milioni di euro che si sta cercando di ottenerli con i fondi previsti nel masterplan per la banda larga. In alternativa ci sarebbero i ribassi d’asta sempre dei lavori della banda larga ma i tempi si allungherebbero ulteriormente. Dopo l’intervento di vari imprenditori che hanno raccontato la propria angoscia (qualcuno ha anche contestato l’Arap) ha parlato Roberto Minenna della Pilkington. Minenna ai rimedi elencati dal sindaco ha aggiunto la richiesta di più illuminazione in tutta la zona industriale, il tallone d'Achille di Piana Sant’Angelo. Almeno 2 chilometri di rete sono fuori uso perché sono stati rubati i cavi in rame e danneggiati i cavidotti. La spesa di ripristino è alta. L’imprenditore Fabio Raspa ha lanciato la proposta di una raccolta di firme da presentare al prefetto in cui si chiede una pattuglia fissa di carabinieri o polizia.
Il tavolo di lavoro. In conclusione imprenditori e Comune daranno vita a un tavolo di lavoro che gestisca la questione sicurezza. Saranno contattati anche gli imprenditori impossibilitati a partecipare ieri. Sabato saranno resi noti i nomi dei componenti il comitato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

